Ripartire dai quartieri, raccogliendo e ascoltando le richieste dei cittadini e soprattutto facendo rete. Nascono così i Comitati dei diritti dei cittadini, protagonisti, oggi a Palazzo dei Normanni, della conferenza stampa indetta dal deputato questore della Lega all’Ars Vincenzo Figuccia. Un primissimo bilancio tra racconti e testimonianze dirette dai territori. In un mese sono 125 i Comitati costituiti, con oltre mille persone attive a Palermo e in tutta la Provincia. L’obiettivo? Riportare i cittadini al centro della vita dei quartieri e avvicinarli alle istituzioni.
Vincenzo Figuccia: “Io sindaco? Non mi tirerei indietro”
“Contiamo di qua a fine anno di arrivare a 500 Comitati e 6mila persone coinvolte“. Ha spiegato il deputato questore della Lega all’Ars Vincenzo Figuccia che ha spiegato come la decisione di mettere in piedi i Comitati nasca dalla necessità di seguire “un percorso che in questi trent’anni non c’è stato. Un’inversione di tendenza. Dove nasce un Comitato dei cittadini stiamo dando voce ai cittadini. Oggi manca un modello, non un partito, un’idea da difendere. Questo rende innovativo il progetto. I cittadini hanno bisogno di cose semplici, non l’ideologia della destra e della sinistra. Ora dobbiamo passare alle proposte e alla visione di quello che può essere Palermo nei prossimi anni. Se sono in maggioranza o nella coalizione nessuno mi può dire di non criticare un assessore. I Comitati riguardano tutti, vogliamo solo dare un’opportunità a questa città“. Pronto a candidarsi a sindaco? “Non è il momento dei nomi, ma di costruire la Palermo che vogliamo. Se un domani la coalizione e i comitati dovessero chiedermi di assumere questa responsabilità, non mi tirerei indietro“.
Sabrina Figuccia: “I Comitati siano lo strumento per far sentire la propria voce”
“L’elenco delle cose da fare e delle battaglie vinte è lungo. I problemi in questa città sono tanti. Non è certamente questa la sede per stabilire se la colpa è dell’amministrazione comunale o dei cittadini incivili. I Comitati sono lo strumento con il quale far sentire la propria voce“. Ha dichiarato la presidente della III Commissione consiliare del Comune di Palermo Sabrina Figuccia, che ha aggiunto: “Un ringraziamento va ai presidenti dei Comitati e a tutti coloro che da semplici cittadini sentono il dovere civico di impegnarsi attivamente affinché un problema si trasformi in soluzione“.
Le testimonianze
Ad aprire gli interventi è stato il sociologo e criminologo Giuseppe Giocaliero, responsabile del dipartimento Cultura e società dei Comitati, che ha illustrato il progetto di un circuito turistico e culturale attorno al Castello di Maredolce, da presentare nelle principali fiere internazionali del turismo. A seguire lo studente diciannovenne Fabrizio Landolina, coordinatore del movimento giovanile dei Comitati, ha raccontato le segnalazioni che hanno consentito di riparare l’illuminazione sotto l’abitazione di un’anziana di Ciaculli che, per paura del buio, non usciva più neanche a comprare il pane. Tanti gli esempi allo Sperone, dove è stata ripristinata una linea urbana indispensabile per i giovani.
L’avvocato Massimo Campanella, co-coordinatore dell’area giuridica, invece, ha annunciato una diffida al Comune sulla qualità della vita dei palermitani, con particolare riferimento a rifiuti, illuminazione, arredo urbano e movida. Paolo Marrone, presidente del Comitato di via Terrasanta, ha ricordato le iniziative per rimuovere cordoli inutili e restituire parcheggi ai residenti, mentre Franco Cardella, responsabile del dipartimento Decentramento, ha illustrato una proposta per rilanciare il decentramento amministrativo.
Mimmo Crivello, che guiderà il dipartimento volontariato e protezione civile, ha riferito degli aiuti alle famiglie colpite dagli incendi e del trasporto attivato per le persone con disabilità. Rosario Lo Proto, vicepresidente dello Iacp, ha ricordato la segnalazione che ha portato all’eliminazione di una fogna a cielo aperto davanti a una scuola in via Imperatore Federico. Intervenuta anche Maria Pia Falbo, coordinatrice del Comitato di via Zisa.



