A ilSicilia.it il presidente dell’Ordine dei Geologi di Sicilia Paolo Mozzicato, per fare il punto sulla frana di Niscemi, nel Nisseno, che ha tolto a centinaia di famiglie la propria casa. Il ciclone Harry ha letteralmente squarciato un territorio, messo in ginocchio attività produttive, sconvolto l’intera comunità.
Una frana di grandi dimensioni ha interessato già dal 16 gennaio il Comune di Niscemi determinando le prime criticità sull’area a ridosso della parte occidentale del centro abitato. Il 25 gennaio, una seconda frana di maggiore entità ha invece riattivato un vecchio fronte a ridosso della parte sud del centro abitato, compromettendo gran parte della viabilità locale, la stabilità di numerosi edifici nell’area e determinando l’interruzione dei servizi essenziali.
Una tragedia annunciata?
Il geologo riavvolge il nastro, spiega i motivi e la natura geologica del movimento franoso. Il focus si concentra anche sulle criticità che la zona rossa rischia di portarsi anche in futuro. Sarà necessario ricostruire un modello geologico quanto più fedele possibile, studiare i parametri per i progetti di mitigazione e per una nova strategia. E di certo l’attenzione rispetto al rischio geologico deve essere massima.
Serviranno programmazione, prevenzione e interventi da milioni di euro per rimettere in sesto la città.




