Frana di Niscemi, nuovi sgomberi sulla SP11. Allarme di Confcommercio: “Per l’economia locale è un momento drammatico”
Redazione
sabato 14 Febbraio 2026
Non si ferma l’emergenza a Niscemi. Mentre la terra continua a muoversi, si aggrava il bilancio dei disagi per i residenti e si fa sempre più cupo l’orizzonte per l’economia locale.
Il sopralluogo della Procura e i nuovi sgomberi
Nelle ultime ore, un nuovo provvedimento ha colpito la strada provinciale 11, l’unica arteria rimasta percorribile dopo la chiusura delle provinciali 10 e 12 a causa del vasto fronte franoso.
A seguito di un accurato sopralluogo effettuato dai magistrati e dai consulenti della Procura di Gela, che sta indagando sul disastro, è stato disposto lo sgombero precauzionale di diverse unità a valle della SP11.
Sopralluoghi della Procura a Niscemi
Il provvedimento ha costretto tre famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni e ha imposto la chiusura immediata di un negozio di marmi e di un’attività di prodotti per l’agricoltura, rendendo “off-limits” anche un vecchio deposito. Si tratta di una decisione sofferta ma necessaria per garantire la pubblica incolumità in un’area dove la stabilità del suolo rimane una priorità assoluta per gli inquirenti.
Commercianti a Niscemi in crisi per il calo dei clienti: Confcommercio Sicilia incontra il sindaco
“Niscemi sta attraversando un momento drammatico. Non basta parlare di contributi tampone che, in ogni caso, in questo momento servono: è necessario capire come ricostruire un tessuto economico che rischia di sgretolarsi. Il problema non è solo sostenere le attività oggi, ma immaginare un percorso di rinascita. Serve un vero modello Niscemi, un piano di sviluppo che trasformi questa crisi in un’occasione di rilancio e che possa diventare un esempio replicabile anche in altre realtà siciliane colpite da emergenze simili”.Lo dice il presidente di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti che ieri insieme a Francesco Trainito alla guida dell’associazione a Gela, ha incontrato il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, per affrontare la grave situazione economica e sociale in città per i danni della frana.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti del comitato spontaneo dei commercianti, costituitosi per dare voce alle imprese colpite direttamente e indirettamente dall’emergenza.
Manenti ha sottolineato come la frana abbia colpito non solo le attività all’interno della zona rossa, ma anche quelle situate a chilometri di distanza.
“Il centro storico è chiuso, molte famiglie non possono rientrare nelle loro case, e questo ha generato un clima di lutto collettivo – afferma – La gente da fuori non viene più, e persino chi era abituato a frequentare Niscemi nel fine settimana oggi evita di farlo per rispetto. Il rischio è che, quando si spegneranno i riflettori, la città muoia non per la frana, ma per l’assenza di interventi strutturali”.
Molte attività fuori dall’area interdetta stanno soffrendo: il flusso di clienti si è azzerato, e c’è chi sta già valutando la delocalizzazione.
Tanti sono gli scenari possibili che potrebbero prendere forma nel corso dei prossimi mesi, soprattutto in vista di queste importanti sfide elettorali.
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