Un grande evento artistico-culturale, i cui dettagli sono ancora top secret, che avrà come ‘palcoscenico’ Lampedusa. Dell’iniziativa, in programma a settembre sulla più grande delle Pelagie, il sindaco Filippo Mannino avrebbe parlato nei giorni scorsi anche con il governatore siciliano, Renato Schifani, e con il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, per chiedere un sostegno.
“La posizione strategica nel Mediterraneo ha fatto sì che l’isola nel corso degli ultimi 30 anni sia diventata primo punto di approdo di migliaia di migranti, rendendo Lampedusa un simbolo di speranza – dice il sindaco Mannino -. Ma la distanza dalle coste siciliane di oltre 200 chilometri non è soltanto geografica. La comunità, infatti, percepisce la lontananza sociale con il territorio nazionale. Una lontananza che rischia, da sempre, di limitare le possibilità di crescita personale, sociale, culturale e professionale di tutti i cittadini e, in particolare, dei più giovani“.
“Per questo si è pensato a un grande evento – spiega ancora il sindaco – una manifestazione di forte coinvolgimento, che unisca musica, arte e cultura, che porti a uno scambio intergenerazionale, oltre a rilanciare il territorio“. Un’iniziativa, assicura Mannino, che sarà caratterizzata dalla “più ampia adesione istituzionale” in modo da rappresentare “un momento di coesione nazionale su un’isola simbolo di solidarietà ed eccellente condotta civile“.
Da qui l’appello anche ai parlamentari regionali siciliani affinché “anche l’Assemblea regionale siciliana attraverso la manovra che è in corso possa dare un aiuto all’iniziativa“.