Dalle Eolie ad Augusta, da Capo Passero a Mazara. Le criticità del comparto ittico siciliano sono variegate, ma tutte legate tra loro da un sottile filo rosso. La pesca torna tra i punti all’ordine del giorno della III Commissione Attività Produttive, presieduta da Gaspare Vitrano.
L’audizione, richiesta dal capogruppo del Partito Democratico, Michele Catanzaro, ha messo in luce problemi strutturali noti, ma anche le “nuove” avversità legate alla crisi internazionale e al caro gasolio che ha complicato la già complessa condizione del comparto. In Commissione sono stati così accolti i rappresentanti dei Consorzi di gestione della pesca artigianale (Cogepa) e del governo regionale, per il quale ha preso parte il dirigente generale del Dipartimento regionale della pesca mediterranea Giovanni Cucchiara.
L’amministrazione ha teso una mano verso gli operatori del settore, promettendo interventi tempestivi al fine di alleviare le sofferenze che mettono in ginocchio una fetta importante dell’economia siciliana. A ciò si aggiunge la concorrenza sleale dei Paesi che si affacciano nel Mediterraneo e le difficoltà legate al rinnovamento delle flotte, che camminano di pari passo con il necessario e irreversibile cambio generazione, la possibilità di fare reddito e la sicurezza.
Nel corso dell’audizione, la Commissione ha accolto alcune delle principali richieste avanzate dai Cogepa. In particolare, è stata condivisa la necessità di prevedere un contributo straordinario per fronteggiare il caro carburante, così come l’esigenza di allineare le tariffe del carburante nelle Isole minori, dove i costi risultano significativamente più elevati ed anche la rivisitazione del costo del “carburante agevolato” affinché abbia lo stesso prezzo a prescindere dalla quantità, sia per le grandi che le piccole imbarcazioni. Infine, è stata concessa una proroga per la partecipazione al bando regionale sulla manifestazione di interesse per i Cogepa.




