Una mattinata cruciale per il futuro del Polo industriale di Termini Imerese e, in particolare, dell’area ex Blutec. Così il presidente della III Commissione Attività produttive all’Ars, Gaspare Vitrano, ha definito l’incontro che ha visto attorno allo stesso tavolo proprietà, sindacati, commissari liquidatori e rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui l’assessore al Comune di Termini Imerese.
“È stata una grande convergenza circa la rinascita dello stabilimento”, ha dichiarato Vitrano, sottolineando il clima costruttivo emerso durante il confronto.
Un primo segnale concreto arriva dal ritorno al lavoro di circa 70 dipendenti. “Per la prima volta in 70 hanno varcato di nuovo i cancelli”, ha evidenziato il presidente della Commissione, aggiungendo che altri lavoratori dovrebbero rientrare a breve, secondo il cronoprogramma illustrato nel corso dell’incontro.
Vitrano ha rimarcato un cambio di passo rispetto al passato: “Per la prima volta c’è una proprietà che ha messo mano in tasca e paga regolarmente le spettanze, anticipa la disoccupazione, la cassa integrazione ai lavoratori e ha un piano industriale, a detta di tutti, credibile per il rilancio dello stabilimento”.
Lo stabilimento non sarà più destinato alla produzione automobilistica, ma a nuove attività industriali, un progetto di riconversione che, secondo quanto emerso, dovrebbe garantire occupazione in diversi settori alle aziende che si insedieranno nell’area.
Altro elemento ritenuto centrale è il rapporto costante tra le parti sociali e la proprietà. “È emerso lo stretto contatto fra i sindacati e la proprietà, gli amministratori. Questo contribuisce a dare maggiore serenità ai lavoratori perché la vigilanza è continua”.
Un ruolo attivo viene svolto anche dalle istituzioni locali. “L’assessore Tamajo con il suo staff vigila continuamente sul buon andamento degli step di reinserimento dei lavoratori nel mondo produttivo”.
Tra gli aspetti più rilevanti, Vitrano ha sottolineato che “a questa società non è stato dato un euro di soldi pubblici fino ad oggi”. Un elemento che, secondo il presidente della Commissione, “costituisce sicuramente un motivo di serenità” e consente di guardare al futuro con maggiore fiducia.
“Non è la solita società che pensa a prendere contributi e scappare – ha aggiunto – ma è gente che ha deciso di investire e lo sta facendo perché evidentemente ha un suo programma”.
Un clima è diverso rispetto al passato. “Per la prima volta attorno allo stabilimento di Termini Imerese nasce un po’ di entusiasmo”.
E’ stato, inoltre, annunciato un nuovo incontro a breve con società e commissari per aggiornamenti. “Il 18 febbraio saremo di nuovo in Commissione, compreso l’assessore, per fare il punto sugli step attuativi del programma di ripartenza e di richiamo dei lavoratori al lavoro”.
Dopo anni di incertezze e crisi, per l’area industriale di Termini Imerese si apre dunque una fase di “passione, entusiasmo e impegno”. Un percorso ancora da monitorare con attenzione, ma che per la prima volta lascia intravedere prospettive concrete di rilancio.



