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Lidi e spiagge. Tra ritardi e burocrazia la stagione è a rischio

giovedì 12 Aprile 2018

Anno nuovo problemi vecchi. Anche per le spiagge siciliane e per chi si appresta a volerle gestire. I tempi per il rilascio di una concessione continuano a rimanere lunghi. Oltre misura. La partenza a handicap per alcuni imprenditori del settore, potrebbe rivelarsi uno step difficile da recuperare all’interno del periodo relativamente breve dell’anno in cui si bruciano con velocità le ambizioni di rilancio della categoria.

Il 31 dicembre del 2020 è il termine entro cui le proroghe delle concessioni andranno a scadere. La direttiva comunitaria che subentra prevede che da quel momento ogni concessione dovrà essere segnata da una procedura di evidenza pubblica. Il rischio, disattendendo questa premessa è di andare incontro all’ennesima  procedura d’infrazione da parte della commissione europea.

Dal 18 marzo del 2016 inoltre non si possono più rilasciare istanze per nuove concessioni sul demanio marittimo. Era partita così la transizione che avrebbe dovuto portare, secondo le intenzioni della Regione a ridisegnare la gestione dei demani. Due anni fa, ai blocchi di partenza dei controlli dei 120 Comuni che dovevano adempiere a quest’obbligo solo 79 si erano dotati dello strumento necessario dei piani di utilizzo delle aree demaniali.

Oggi la Regione, in linea di principio dovrebbe essere nelle condizioni di sapere, per fare un esempio, a Cefalù,  quali sono le aree che si possono mettere a concessione per ristorazione, quali per stabilimenti balneari, e quali infine quelle destinate ad attività sportive e quelle non concessionabili.

Il precedente governo regionale aveva avviato un percorso per il quale il singolo ente locale sarebbe dovuto diventare l’organo che oltre all’uso doveva occuparsi anche della gestione, mentre l’amministrazione regionale avrebbe dovuto manterere per sé la prerogativa della pianificazione.

La semplificazione burocratica è al centro dei temi che l’esecutivo di Musumeci intende portare avanti, mentre Toto Cordaro, che è uno degli assessori più esperti all’interno della compagine, ha ben presente il corredo di istanze e di aspettative dei gestori dei lidi e degli impianti balneari della Sicilia.

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