Sono giorni di attesa per l’esito del tavolo di crisi aperto presso la Prefettura di Palermo e relativo alla vertenza Manelli. Da mesi, la società con sede a Monopoli sta affrontando difficoltà sotto il profilo finanziario. Nonostante l’enorme numero di cantieri gestiti in tutta Italia, l’azienda sembrerebbe non riuscire a mantenere adeguati flussi di liquidità.
Difficoltà illustrate, lo scorso 19 novembre, dal sub-commissario per la Depurazione Totò Cordaro durante un vertice tenuto al Polo Tecnico del Comune di Palermo con i rappresentanti delle commissioni consiliari di competenza. “La ditta Manelli, che è un colosso, ha già visto rescissi contratti per opere importantissime a Genova, a Bologna e a Gorizia. Inoltre, le Asp e i Comuni si sono sostituiti nel pagamento delle maestranze, così come ha fatto la struttura del sub-commissario che rappresento“.
Fatto che ha creato, a cascata, dubbi sulla prosecuzione di due opere chiave per il futuro del capoluogo siciliano: il completamento del collettore fognario sud-occidentale e la realizzazione della fermata Lazio del passante ferroviario. Una soluzione è attesa, appunto, dal tavolo di crisi aperto in Prefettura. Anche se, a giocare un ruolo chiave, potrebbero essere i cambiamenti gestionali all’interno della stessa ditta Manelli.
L’ultimo vertice in Prefettura
Sono stati diversi i momenti di confronto fra i rappresentanti della società pugliese, le strutture appaltanti (RFI e sub-commissario per la Depurazione) e le organizzazioni sindacali. L’ultimo vertice dalle parti di via Cavour si è tenuto lo scorso 1 dicembre. Una riunione definita da chi era presente al tavolo come “interlocutoria“. Una presa d’atto della volontà di giungere ad una soluzione. Quest’ultima, molto probabilmente, passerà da un boost finanziario. Il quantum potrebbe essere deciso nei prossimi giorni, soprattutto con riguardo alle vicende legate al completamento del collettore sud-occidentale.
Lo stato del collettore fognario
Lavori che, secondo quanto dichiarato lo scorso 19 novembre dal sub-commissario per la Depurazione Toto Cordaro, sarebbero giunti “al 50% della realizzazione, con opere di galleria terminate al 70% del totale“. Interventi che stanno coinvolgendo diverse aree della città e che, in futuro, permetteranno di completare un’opera che servirà circa 400.000 utenze. Ciò anche attraverso il raddoppio del depuratore di Acqua dei Corsari, i cui interventi sono giunti circa al 40% del totale. E’ proprio lo stato di avanzamento del cantiere, nonchè l’allungamento dei tempi derivante da un eventuale cambio della guardia per la realizzazione dei lavori, a far pendere la bilancia verso la ricerca di una soluzione condivisa. In poche parole, a tutti converrebbe giungere ad un compromesso.
Proseguono i lavori sul passante ferroviario
Fatto a cui guarda con interesse anche RFI, ente appaltante dei lavori relativi alla realizzazione della fermata Lazio del passante ferroviario di Palermo. Gli scavi dalle parti di viale delle Alpi sono iniziati ad inizio 2024. Gli stessi prevedono un tempo di realizzazione di circa tre anni e mezzo, con una data di fine lavori fissata intorno alle metà del 2027. Costo dell’operazione circa 41 milioni di euro. Ad occuparsi del cantiere sono, anche in questo caso, i lavoratori della ditta Manelli. Operai che, nei giorni scorsi, hanno proseguito nell’esecuzione degli interventi previsti.
I due fronti per la risoluzione della crisi: le manovre gestionali nazionali
La risposta sul futuro dei cantieri la potrà dare, ufficialmente e definitivamente, solo il tavolo di crisi aperto in Prefettura. A tal proposito, è atteso nei prossimi giorni un aggiornamento fra le parti. Ciò dopo l’esecuzione delle modifiche necessarie alla scheda tecnica degli interventi sul collettore fognario. Anche se non è escluso che a giocare un ruolo chiave potrebbero essere cambiamenti gestionali in seno alla ditta Manelli. A tal proposito rumors fra gli addetti ai lavori parlano di un possibile inserimento, in qualità di affittuario, del colosso emiliano CMC. Un accordo che permetterebbe di garantire non solo il completamento di commesse in corso sul territorio italiano, ma anche e soprattutto la stabilità lavorativa delle centinaia di operai della ditta Manelli. Compresi quelli al lavoro nei cantieri del territorio del Comune di Palermo.




