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Gli interventi nella variazione di bilancio

Manovrina, dai Consorzi di Bonifica all’Irca. Abbate: “Progetti che partono dalla base e non legati solo alla DC” CLICCA PER IL VIDEO

giovedì 8 Ottobre 2026

Nonostante le tensioni di queste ultime ore l’Ars non dovrà distrarsi. Proprio nel giorno in cui è scoppiato il caso sulle possibili dimissioni del presidente della Regioni Renato Schifani, giusto qualche ora prima, la II Commissione Bilancio ha archiviato la pratica della variazione di bilancio. Un testo che dall’ok in giunta è lievitato notevolmente, sia in termini di articolato sia economici. Tra le tante misure, alcune, portano la firma della Democrazia Cristiana. 

“Siamo partiti dalla base proprio perché i nostri progetti non siano legati e bloccati soltanto al partito della Democrazia Cristiana. Sono progetti che abbiamo voluto condividere anche all’opposizione e a tutto il Parlamento. Siamo accanto a questa maggioranza, guardiamo anche le proposte quando provengono dall’opposizione con senso di grande responsabilità“. Ha commentato il presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate e componente della Commissione Bilancio.

“Nei giorni antecedenti la manovra – ha spiegato il deputato della DC – abbiamo ascoltato le associazioni di categoria e i sindacati per cercare di portare avanti dei progetti che potessero rispondere a quelle sono esigenze della nostra società e della nostra Regione. Argomenti importanti che spaziano dalle attività produttive, cercando di stare vicini al tessuto economico importante della nostra Regione, come l’agricoltura, l’artigianato e il commercio, fino agli interventi che riguardano il sociale, come la famiglia, gli Asacom, le persone affette da spettro autistico, o ancora l’attività sanitaria“.

Grande protagonista è stato Irca. Sono ben tre i provvedimenti: 2 milioni per le imprese artigiane e commerciali nei centri storici dei Comuni con popolazione inferiore a centomila abitanti; 2 milioni al Fondo unico a gestione separata per gli interventi in favore di agricoltura e pesca; 2 milioni al Fondo unico a gestione separata per sostenere lo sviluppo delle imprese artigiane. Tra gli interventi più attesi quelli relativi ai Consorzi di Bonifica con il riconoscimento degli scatti di anzianità di servizio maturati durante il periodo di precariato, garantendo il corretto inquadramento dei lavoratori già stabilizzati o in via di stabilizzazione, per il quale è stato previsto un milione di euro, e l’incremento a 13 delle giornate lavorative annue spettanti a ciascun lavoratore, per un totale massimo di 169 per l’anno 2026, per il quale invece le risorse ammontano a 600mila euro. Per il settore agricolo rappresentano una risposta importante anche i 20 milioni di euro per il contrasto al caro gasolio. Via libera anche all’istituzione del fondo “Vita autonoma tutelata”, un milione di euro per rafforzare le tutele in favore dei soggetti affetti dai disturbi dello spettro autistico privi del sostegno familiare. In ambito sanitario disco verde anche all’eliminazione del blocco assunzioni degli amministrativi nelle Asp. Passo in avanti anche per quanto concerne le borse di studio di area sanitaria non medica, uno dei provvedimenti più significativi dell’ultima Finanziaria e che è tornato alla ribalta con l’ok all’incremento dei fondi, già per quest’anno, alla luce dei dati forniti dalle Università, seppur in ritardo. Passano da 3 milioni a 3,25 milioni le risorse a sostegno della formazione specialistica degli specializzandi iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria non medica ad accesso misto; da 2 milioni a 2,75 milioni le risorse a sostegno della formazione specialistica dei giovani specializzandi iscritti alle scuole di specializzazione di area non medica ad accesso unico, a cui accedono veterinari, odontoiatri, fisici e farmacisti. Questi sono solo alcuni degli interventi che ritroveremo in aula.

Adesso la palla passa a Sala d’Ercole.

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