Si inizia alle 8,30 e gli studenti si dovranno cimentare con le materie di competenza nei loro indirizzi di studio. La durata della prova varia a seconda dell’indirizzo: ad esempio, 4 ore al liceo classico, 6 ore allo scientifico, 18 ore distribuite su tre giorni per l’artistico. Le tracce sono specifiche per ogni indirizzo e riguardano le materie caratterizzanti; sono state selezionate dal ministero e rese note a fine gennaio.
A differenza del tema di Italiano, uguale per tutti a livello nazionale, le tracce del secondo scritto variano a seconda degli indirizzi. Quest’anno sono 527.607 gli studenti coinvolti nelle prove – 513.479 candidati interni e 14.128 esterni – mentre le commissioni sono 13.989 per un totale di 27.884 classi. Sono 273.854 gli studenti che arrivano dai licei; 167.136 dagli istituti tecnici e 86.617 dagli istituti professionali. Terminati gli scritti si passa agli orali che tuttavia non possono iniziare prima di due giorni dalla fine degli scritti, quindi si partirà dalla prossima settimana. Le scuole decideranno in autonomia il calendario ed è già stata estratta la lettera con la quale le commissioni inizieranno ad interrogare. Sono il 96,8% gli ammessi agli esami di maturità quest’anno mentre il 3,2% sono i non ammessi.
Queste alcune delle discipline della prova:
- latino al liceo classico
- matematica al liceo scientifico
- scienze umane al liceo delle scienze umane
- economia aziendale per gli istituti tecnici del settore economico indirizzo “amministrazione, finanza e marketing”
- discipline turistiche e aziendali per gli istituti tecnici del settore economico indirizzo “Turismo”
- progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, ambiente e territorio”
- lingua e cultura straniera 1, ovvera la lingua principale studiata nel percorso scolastico, al liceo linguistico
Alla seconda prova scritta degli esami di maturità, al classico, si chiede agli studenti di tradurre un brano di Quintiliano. Il brano proposto è tratto dal I libro dell’Institutio oratoria di Quintiliano, opera che rappresenta una delle più mature riflessioni pedagogiche dell’antichità. L’Institutio oratoria ovvero “La formazione dell’oratore” di Marco Fabio Quintiliano è l’opera maggiore e l’unica ad esserci pervenuta per intero.
Dedicata a Marco Vittorio Marcello, funzionario della corte di Domiziano, per l’educazione del figlio Geta, l’opera, databile tra il 90 e il 96 dopo Cristo, compendia l’esperienza di un insegnamento durato vent’anni (dal 70 d.C. al 90 d.C. ca).
Si tratta di un vero e proprio manuale di pedagogia e retorica, emulazione del De oratore di Cicerone, considerato da Quintiliano modello ideale di oratore e di trattatistica retorica. In questo passo l’autore affronta il tema della musica come fondamento della formazione del perfetto oratore. Agli studenti viene chiesta la comprensione e l’interpretazione del testo, l’analisi linguistica e stilistica, l’approfondimento e riflessioni personali.
Allo Scientifico, nella prova di Matematica, uno dei due problemi è incentrato sullo studio del livello dell’acqua del lago di Bracciano. Mentre il secondo problema è uno studio di funzione. Nel primo problema si pone la questione dei rilevamenti del lago di Bracciano, situato a nord di Roma, oggetto di prelievi nel 2016 e 2017 e utilizzato come riserva idrica di emergenza per i comuni limitrofi e per l’approvvigionamento di Roma. Nel 2017 si è deciso di interromperli, sospensione tutt’ora in atto. Ai maturandi viene chiesto di compiere una serie di misurazioni utilizzando i dati che vengono riportati in una tabella, definendo il modello matematico che esprime l’andamento del livello delle acque del lago in funzione del tempo. Il secondo problema è uno studio di funzione proposto nella formulazione classica. Seguono poi una serie di quesiti.
Tra gli 8 quesiti della prova di Matematica allo Scientifico (gli studenti ne dovranno scegliere 4) ci sono altre situazioni tratte dalla realtà, che riguardano aspetti giocosi e sportivi: un torneo di pallavolo e una partita di scopone.
Il portale Skuola.net segnala invece che l’ultima volta che comparve Quintiliano alla seconda prova di Maturità al Classico era il 2013.
All’inizio della prova di matematica allo scientifico c’è una frase di Albert Einstein sulla incertezza della matematica applicata alla realtà tratta da Geometrie und Erfahrung, conferenza del 1921. “Nella misura in cui i teoremi della Matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi, e nella misura in cui essi sono certi, non si riferiscono alla realtà”.
La frase di chiusura delle tracce è: “la matematica è il gioco più bello del mondo. Assorbe più degli scacchi, scommette più del poker, e dura più di Monopoli. È gratuita, e può essere giocata ovunque. Archimede lo ha fatto in una vasca da bagno” del professore Richard J. Trudeau, Dots and lines, Kent State University Press, 1976.
Inoltre sarebbe presente anche un quesito tra gli 8 proposti sul terremoto del Friuli del 1976: quest’anno è l’anniversario, sono passati 50 anni.
Al liceo linguistico nella prova di inglese, nella sezione di produzione scritta, il Ministero dell’Istruzione ha chiamato i candidati a confrontarsi con le recenti Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, partendo dal messaggio inaugurale del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Ai ragazzi è stato chiesto di redigere un articolo per il giornale scolastico incentrato sullo sport come veicolo universale di fair play, rispetto, lavoro di squadra e riscatto del potenziale umano. La prova del Linguistico – come rivela Skuola.net – propone anche nella parte di comprensione del testo un saggio informativo sul dibattito bioetico degli Ogm e un brano tratto dal celebre romanzo “On Beauty” della scrittrice Zadie Smith.
La rivoluzione digitale e il rapporto tra i giovani e la tecnologia sono protagonisti della prova del Liceo per le Scienze Umane. La traccia presenta, infatti, da quanto si apprende, un testo tratto dall’opera “Crescere connessi. Una sfida per genitori e figli”, di Giuseppe Riva. Ed un estratto da “Cyber Generation. Sfide evolutive per chi cresce online. Riflessioni per insegnanti, genitori e operatori” di Alberto Pellai ed Elisabetta Papuzza.
Al liceo per le scienze umane, opzione economico-sociale, tra i documenti inseriti nella traccia di seconda prova compare l’IA, citando la legge del 23 settembre 2025 n.132, che contiene “disposizioni e deleghe al governo in materia di intelligenza artificiale”, in particolare l’articolo 3, che parla del rapporto dei confini da dare ai chatbot specialmente in riferimento al rispetto dei diritti delle persone.




