Con l’ultimo colpo di ruspa sono state completate le demolizioni delle baracche di via Taormina, liberando così un’area di 5 mila e 600 metri quadrati. Le attività di sgombero hanno interessato il tratto della via Taormina dall’incrocio con via Ennio Quinto fino all’angolo di via Fermi ed il viale Gazzi. Complessivamente, dall’inizio dei lavori nei lotti 1 sub A e 2 sub A, l’impresa Cericola ha buttato giù circa 80 baracche, restituendo alla città un’ampia porzione di territorio.
L’ultima fase di demolizioni è stata avviata il 14 aprile scorso, in seguito all’incendio che ha devastato alcune baracche che, con il trasferimento delle famiglie nelle nuove abitazioni erano diventate ricettacolo di rifiuti. In un anno, da marzo 2025 ad aprile 2026 sono stati tre gli incendi che hanno interessato le casette sgomberate della via Taormina.
In occasione delle ultime operazioni di demolizione il sub commissario Santi Trovato ha effettuato un sopralluogo insieme agli ingegneri degli uffici commissariali Giuseppe Frigione e Gaetano Arrigo, esprimendo soddisfazione al responsabile di cantiere Daniele Picci per il rispetto della tempistica e per l’imponente lavoro che è stato fatto finora nel rione Taormina.
Oltre ai due lotti appena ultimati infatti le ruspe hanno operato anche nel lotto 3 sub A (via Ennio Quinto) e lotto 5 sub A liberando dalle baracche un’area di oltre 10 mila metri quadrati dei complessivi 45 mila del rione Taormina. Nei mesi scorsi infatti è stata sgomberata la via Ennio Quinto, recuperando un asse viario che, collegandosi con la via don Blasco farà da snodo vitale per la circolazione dalla zona sud al centro di Messina.
Ulteriori demolizioni potranno essere programmate non appena le 13 famiglie del rione Taormina che lo scorso 8 giugno hanno ricevuto le chiavi dei nuovi alloggi avranno completato i trasferimenti.
Fondamentale per raggiungere questi risultati è stata la suddivisione degli ambiti di risanamento in lotti e sub lotti grazie alla quale intere aree omogenee possono essere restituite alla fruizione dei cittadini. In particolare l’area liberata in via Taormina è in un punto nevralgico sia per la mobilità che per la vita quotidiana, a poche centinaia di metri dal capolinea del tram, dal Policlinico, dallo svincolo di Gazzi, dalla Zir e dallo stadio Celeste.




