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Messina, dal 25 marzo stop alla raccolta domiciliare dei rifiuti Covid

mercoledì 23 Marzo 2022

Dal 25 marzo non sarà più svolto il servizio di raccolta dei rifiuti Covid, in seguito alla cessazione dello stato d’emergenza dal 31 marzo ed alla scadenza dell’ultima ordinanza regionale in materia.

In 14 mesi, dal 20 gennaio del 2021, quando è stata firmata la convenzione tra Messinaservizi ed il Comune di Messina per conto dell’Asp, la società partecipata ha eseguito oltre 63.000 mila ritiri e gestito più di 16.000 mila utenze, offrendo ai cittadini un servizio puntuale ed unico nel suo genere, grazie alla grande professionalità e umanità di tutti i lavoratori e le lavoratrici impiegate.

I rifiuti Covid, come  previsto dall’Istituto Superiore di Sanità dovranno essere trattati come rifiuti normali, ma con alcune accortezze.  In particolare, nel caso di persone positive in famiglia si potrà continuare la raccolta differenziata, ma con alcune raccomandazioni.

Per tutte le frazioni, si dovranno utilizzare almeno due sacchetti uno dentro l’altro della stessa tipologia prevista per la frazione raccolta; bisognerà  inserire i fazzoletti  di carta, i rotoli di carta, le asciugamano, le mascherine, i guanti, i tamponi per test di autodiagnosi Covid e i materiali che possano essere contaminati in una busta separata, che va poi chiusa e gettata nel contenitore per la raccolta del materiale non riciclabile (indifferenziata); non bisognerà fare accedere gli animali di compagnia nei locali in cui sono presenti i sacchetti di rifiuti per evitare rotture; ogni volta che si dovranno smaltire oggetti taglienti, a punta, o comunque in grado di provocare rotture dell’involucro, bisognerà assicurarsi che ciò non avvenga avvolgendoli con carta o inserendoli in un contenitore.

Se invece, non ci sono altri positivi in famiglia, si deve continuare la raccolta differenziata come fatto sino ad oggi, ma con una raccomandazione: bisognerà  inserire i fazzoletti  di carta, i rotoli di carta, le asciugamano, le mascherine, i guanti, i tamponi per test di autodiagnosi Covid e i materiali che possano essere contaminati in una busta separata, che va poi chiusa e gettata nel contenitore per la raccolta del materiale non riciclabile (indifferenziata).

 

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