“Avevamo preso un impegno – dice il presidente della Regione Renato Schifani – e lo abbiamo rispettato. Il 2025 si sta concludendo con traguardi importanti. Il cantiere di Fondo Basile e quello di Fondo Saccà rappresentano risposte concrete ed efficaci ai bisogni di centinaia di famiglie per lungo tempo residenti nelle baraccopoli in condizioni di estremo disagio. Guardiamo a un modello che punta all’inclusione sociale e alla riqualificazione delle aree, mettendo sempre al centro le persone e il miglioramento della qualità della vita”.
A Fondo Basile, proprio nell’area precedentemente occupata dalla baraccopoli, sorgerà un complesso residenziale costruito con tecnologie sostenibili e con un’ampia area a verde: si tratta del primo caso in cui la costruzione dell’opera vede impegnati la Struttura commissariale assieme a Invitalia nel realizzare direttamente nuovi immobili per le famiglie aventi diritto. Il progetto è improntato alla sostenibilità ambientale, all’applicazione di tecnologie innovative e a elevati standard di efficienza energetica e sicurezza antisismica. I 60 alloggi, distribuiti su 4 piani, con 15 appartamenti per ogni piano, hanno superfici variabili dai 45 ai 95 mq, spazi esterni privati (loggia protetta) e posto auto coperto. Il complesso residenziale è dotato anche di un parco annesso.
Contemporaneamente si sta completando la bonifica a Fondo Saccà, dove saranno realizzati con le stesse tecnologie altri 44 appartamenti e già ad inizio 2026 è prevista la consegna dei lavori.




