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Le misure tecniche

Messina, 4 milioni per consolidare la frazione di Iannello a Brolo. Schifani: “Verso piena fruibilità di un’area a forte rischio”

giovedì 18 Dicembre 2025
Renato Schifani
Programmati a Brolo, nel Messinese, i lavori di messa in sicurezza della frazione di Iannello inferiore. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, che ha al suo vertice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha infatti pubblicato il bando di gara per l’intervento di stabilizzazione di un versante che ha la classificazione di rischio più alta, R4.
Interveniamo in un sito che ha creato ai residenti non poche apprensioni – commenta il presidente Schifani – con un’opera che, oltre a salvaguardare la pubblica incolumità, consentirà al comprensorio di riappropriarsi di un’intera area, strategica per i collegamenti interni“.
Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno definito le procedure per la predisposizione del bando di gara: l’importo per i lavori è di 4,2 milioni di euro e la scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata al 23 gennaio prossimo.
Nel pieno rispetto del nostro cronoprogramma – prosegue Schifani – diamo avvio all’iter che porterà ad un’opera di consolidamento attesa da anni, in un’area nella quale si sono registrate frane e smottamenti che hanno messo a repentaglio la sicurezza. La tutela e la riqualificazione del territorio sono per noi obiettivi prioritari a cui destiniamo risorse importanti“.
Attraverso la linea di finanziamento del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, sarà adesso possibile consolidare il versante ovest di Brolo, colpito da movimenti franosi che hanno procurato danni ingenti alla rete dei sottoservizi ma anche a infrastrutture pubbliche e ad arterie viarie tra cui la Strada provinciale 143 sulla quale, in diverse occasioni, sono crollati blocchi di roccia dal costone sovrastante, con la conseguenza della sua chiusura al transito veicolare.
Tra le misure tecniche individuate dai progettisti, opere di drenaggio e un sistema di paratie di pali trivellati ma anche la realizzazione di pareti di placcaggio delle strutture esistenti, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno di scivolamento. Previsti anche terrazzamenti del pendio con muri flessibili in gabbioni metallici con pietrame. Il documento progettuale contempla anche opere per la raccolta di acque meteoriche superficiali e interventi per la rinaturalizzazione di tutta l’area con tecniche di ingegneria naturalistica.
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