Èmorto Varenne, il più grande trottatore di tutti i tempi. La notizia, che si sta diffondendo sui social e media, è stata confermata all’Ansa dallo storico driver del ‘Capitano’, che aveva compiuto a maggio i 31 anni nell’allevamento LJ di Eboli.
Stando a quanto comunica il canale ufficiale dedicato a Varenne, la morte sarebbe avvenuta per un infarto fulminante nella notte tra il 17 e il 18 agosto.
Varenne aveva disputato l’ultima gara il 28 settembre 2002, in Canada. A sette anni il fuoriclasse dei trottatori, figlio di Waikiki Beach e Ialmaz, si era piazzato secondo, a Montreal, nel Mondial Trot, dietro la francese Fan Idole. Era poi stato retrocesso all’ultimo posto per l’andatura. Un incidente che gli era capitato solo nella corsa di esordio, nel 1998.
Nato il 19 maggio 1995 nell’Allevamento di Zenzalino di Alessandro Viani con una genealogia unica – il padre era figlio di Speedy Somolli, da Speedy Crown e la madre figlia di Zebu, da Sharif di Iesolo – Varenne ha corso in carriera 72 gare vincendone 63, raccogliendo oltre sei milioni di euro in premi (primato assoluto davanti alla statunitense Moni Maker).
Soprannominato “Il Capitano”, nel mondo dell’ippica è diffusamente considerato il migliore trottatore di tutti i tempi: è stato il cavallo che ha vinto di più nella storia del trotto a livello mondiale.

Tra i successi più prestigiosi: il Derby italiano del trotto vinto nel 1998, il Gran Premio Lotteria di Agnano vinto nel 2000, 2001 e 2002, il Prix d’Amérique vinto nel 2001 e 2002, l’Elitloppet vinto nel 2001 e 2002 e il Breeders Crown vinto nel 2001, annata del Grande Slam. Lo stesso Grande Slam è stato ripetuto anche nel 2002.
Dopo l’addio alle gare avvenuto a Montreal nel settembre 2002, Varenne ha iniziato una straordinaria attività da stallone. Nella sua nuova vita aveva generato oltre 2.000 esemplari, trasmettendo i propri geni a cinque futuri vincitori del Derby italiano del trotto.




