“Cent’anni di buona economia con stagioni alte e basse fra sacrifici, distruzione e ricostruzione con donne e uomini impegnate a tenere viva una vocazione e una tradizione che risale agli inizi del novecento quando Catania cominciò a essere appellata la ‘Milano del sud’ non perché reggesse un paragone col capoluogo lombardo ma per significane il dinamismo, la vocazione imprenditoriale dei suoi abitanti, tante famiglie, tante dinastie e tanti imprenditori coraggiosi e oggi, Catania, rimane il capoluogo della industria manifatturiera nell’isola”. Lo ha detto il ministro per la protezione civile e politiche del Mare, Nello Musumeci, a margine di un incontro di Confindustria Catania “100 anni di imprese talento e resilienza”.
“Un’industria manifatturiera – ha sottolineato – con un buon tasso di occupazione, sempre più rivolta alla tecnologia, con una grande capacità di conquistare nuovi spazi di mercati, quindi 100 anni significativi nella storia non solo di Catania, ma della Sicilia che vanno premiati.
“Da parte del governo nazionale che ho qui l’onore di rappresentare – ha aggiunto – c’è l’impegno a rendere sempre ottimale le condizioni affinché l’imprenditore possa investire possa lavorare possa produrre e dare lavoro agli altri”.
“Si sta lavorando alla definizione del bilancio 2027, c’è stata e c’è anche in termini fiscali una grande attenzione nei confronti delle piccole e medie imprese. In particolare stiamo provando a immaginare ulteriori iniziative a sostegno delle imprese, soprattutto in un contesto geopolitico nel quale le cosiddette ‘diseconomie’, a cominciare dal costo del carburante, spesso diventano un freno fatale per le imprese più fragili”, ha continuato Musumeci.
“E’ un momento difficile a livello internazionale – ha aggiunto – e fa rabbia che la causa non sia ricercata nella ‘distrazione’ del governo ma su fenomeni che prescindono dalla nostra volontà e quindi abbiamo bisogno di rimediare laddove è possibile ma al tempo stesso confidiamo nella tenacia e nella resilienza degli imprenditori”.
Musumeci: “Sempre più difficile convergenza Vannacci nel Centrodestra”
“Quello di Vannacci non è un tema che mi appassiona. Vannacci ha perso una occasione, quella di poter rappresentare una fascia dell’elettorato, non so quanta, a destra di Fratelli d’Italia ma non lo ha saputo fare. Si è infatti collocato sulle stesse posizioni della sinistra e di fatto in Parlamento più volte ha rappresentato una forza di opposizione”, ha dichiarato poi il ministro per la protezione civile e politiche del Mare, Nello Musumeci in merito al tema Centrodestra e Vannacci.
“Credo – ha concluso – che sia sempre più difficile immaginare una convergenza di Vannacci nel centrodestra. Dopodiché in politica, come si sa, mai non si dice mai…”