Nuova puntata di Bar Sicilia, la n.378, che vede come ospite di questa domenica l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, leader e fondatore del Movimento per l’Autonomia siciliana.
Lombardo, intervistato da Maria Calabrese e Maurizio Scaglione, rompe il silenzio e senza indugio affronta una questione calda, quella relativa all’inchiesta per corruzione a Palermo che vede indagato il nipote Giuseppe.
“Massimo rispetto per le scelte che vorrà adottare la magistratura. Per ovvie ragioni, si tratta di mio nipote, non posso che volergli bene, soprattutto stimarlo per quella gran persona, per bene e rigorosa quale è. Ho letto gli atti e mi rendo conto, senza entrare nel merito di quelle che possono essere le prospettive, che non trovo il reato. Perché Lombardo non conosce i titolari di queste due società, che fanno capo a Lupo e Zancla”.
“Il magistrato farà le sue valutazioni, i pubblici ministeri hanno fatto il loro lavoro. Grande rispetto perché è un mestiere delicatissimo, quello del pubblico ministero e ancora più, ovviamente, quello del giudice. Quando ero presidente della Regione ho avuto a Palermo diversi procedimenti: sono stato assolto o archiviato sempre. Quello grave, terribile, è durato 12 anni. Sono stato assolto”.
Decenni di attività politica e l’MpA è un partito di lungo corso nato nel 2005, “su input in particolare dell’area di Forza Italia e di Berlusconi che ci chiedeva di scendere in campo con delle nostre liste. Da allora abbiamo fatto una scelta di centrodestra e qui vogliamo rimanere”.
E in vista delle prossime sfide elettorali del 2027 – le Politiche e le Regionali in Sicilia- il centrodestra dovrà trovare la sintesi per esprimersi attraverso un candidato presidente.
Il leader degli autonomisti tira dritto senza troppi giri di parole: “Se Cateno De Luca fosse il candidato Presidente della Regione del centrodestra, noi voteremmo per Cateno De Luca candidato del centrodestra. Ci siamo insultati ampiamente, ma non dimenticate che lui nel 2006-2008 è stato eletto Presidente per l’autonomia. E’ stato bravo, amministra bene i vari Comuni che ha guidato da sindaco, quindi nessuna difficoltà”.
Poi sulla Lega: “I nostri rapporti non sono stati rose e fiori, ma se si trova la sintesi attorno a un candidato della Lega, noi diremmo la nostra, porremo delle nostre condizioni e daremo un contributo per un programma,
E su Schifani bis? “Ma se tutti hanno detto che sono d’accordo, ora come fanno a tirarsi indietro? Neanche Schifani si può tirare indietro e se fosse lui il candidato tanto di cappello. Tutti dicono che ha lavorato bene”.



