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Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale gli aggiornamenti

Nuovi Lea, il ministro Schillaci: “Un risultato storico che permette a tutti di accedere a prestazioni innovative ovunque si risieda”

giovedì 1 Ottobre 2026

“Con la pubblicazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) in Gazzetta Ufficiale scriviamo un capitolo decisivo per dare ai cittadini un Servizio Sanitario Nazionale più moderno, più equo e più vicino ai loro reali bisogni di salute“. Così il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, sulla pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, del dpcm e del decreto ministeriale di aggiornamento dei Lea.

“Si tratta di un provvedimento che ho fortemente voluto per garantire a tutti gli italiani, ovunque risiedano, l’accesso a prestazioni e servizi innovativi. Perché – sottolinea Schillaci – non ci siano una sanità di serie A e una di serie B, ma ci sia un Servizio Sanitario Nazionale più giusto per tutti. Questo è stato un obiettivo di governo fin dal nostro insediamento”.
Questo nuovo aggiornamento, rileva il ministro, “è un risultato storico che risponde alla chiara volontà politica di intervenire sui Lea in tempi rapidi, assicurando alla sanità pubblica la capacità di tenere il passo con le innovazioni, che hanno valore solo se realmente accessibili davvero a tutti e senza dover attendere decenni”. L’eliminazione delle prestazioni obsolete, conclude Schillaci, “contribuirà, poi, a rafforzare la sostenibilità del nostro Servizio sanitario, rendendolo ancora più resiliente nell’affrontare le nuove sfide di salute”.

Le novità

Dall’ampliamento del programma di screening neonatale all’inserimento di prestazioni per una migliore caratterizzazione del tumore al seno fino a nuovi esami e cure in esenzione per le malattie croniche. L’aggiornamento dei Lea prevede circa 800 fra nuovi servizi, prestazioni e terapie attraverso interventi di modifica, sostituzione e revisione delle voci precedenti. Si interviene, ad esempio, sottolinea il ministero della Salute, nel campo della prevenzione, oncologia e malattie rare e croniche. L’aggiornamento precedente dei Lea, ricorda il ministero della Salute, risale al 2017. Ma ha trovato piena attuazione solo nel 2024, con lo sblocco del necessario decreto tariffe voluto dal Ministro Schillaci. Il precedente dpcm era del 2001. Tra interventi innovativi, spiega il ministero della Salute, ad esempio l’adozione dello screening neonatale della SMA su tutto il territorio nazionale e l’ampliamento del programma di screening neonatale (SNE) che viene esteso a ulteriori otto patologie metaboliche e rare. Prevista pure l’introduzione di nuove prestazioni come i test prenatali non invasivi e l’introduzione di nuove prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica a tutela della mamma e del nascituro.
Per le malattie croniche e invalidanti sono inserite nuove patologie e introdotte nuove prestazioni in esenzione. Sono introdotte nuove malattie rare esenti e previsti importanti aggiornamenti nella descrizione delle malattie o gruppi di malattie rare già presenti.
In ambito oncologico vengono inserite nuove prestazioni per una migliore caratterizzazione del carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce, che consentirà di somministrare la terapia più efficace. Previsto inoltre l’avvio, a livello nazionale, di un programma di screening e di sorveglianza per la ricerca delle varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2 in donne familiari di casi affetti da tumore della mammella e/o dell’ovaio risultati positivi alle due varianti. Per le donne sane, ma risultate positive alle due varianti, si prevedono percorsi di sorveglianza attiva per consentire la diagnosi precoce del tumore della mammella e dell’ovaio (ad esempio visite senologiche, ecografie, mammografie).
I nuovi Lea prevendono pure l’aggiornamento delle prestazioni di radioterapia, prevedendo un unico percorso sia per la prestazione radioterapica sia per quelle preparatorie al trattamento.
Novità anche per la specialistica ambulatoriale con l’inserimento di nuove prestazioni e la cancellazione di quelle obsolete.

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