Il Comune di Palermo, tramite l’ufficio traffico e mobilità urbana, ha emanato l’ordinanza n. 85 del 22 gennaio 2026 avente ad oggetto: “Lavori di manutenzione ordinaria di strade e marciapiedi su via Principe di Paternò, via Alessio di Giovanni, via Vittorio Alfieri, via Luigi Pirandello e via Francesco Petrarca”, facendo l’ennesimo pasticcio.
La fine dei lavori è prevista per il 30 marzo. In sintesi a decorrere dal 2 febbraio scorso e con fine lavori previsto per il 30 marzo, è vietato posteggiare dalle ore 7:00 alle 17:00 e con l’istituzione del divieto di sosta 0-24 ambo i lati delle strade. L’ordinanza prevede il posizionamento della relativa segnaletica 48 ore prima dell’inizio dei lavori nel tratto interessato, ai sensi dell’art. 6, comma 4, lettera F, del D.L.vo n. 285 del 30/04/1992.
Inoltre la chiusura al transito deve essere cadenzata ad orari tali da consentire il flusso viario. Invece tali divieti sono stati estesi contemporaneamente a tutte le vie interessate 24/24 ore e per tutta la durata dei lavori. Un’ordinanza di divieto di sosta lunga quasi due mesi è intollerabile per le cittadine e i cittadini.
“Pare che l’amministrazione comunale viva in un’altra città. Questa ordinanza complica la vita dei cittadini che si sono visti ridurre il numero degli stalli parcheggio per un periodo troppo lungo, mentre i lavori proseguono con palese lentezza. Inoltre la situazione comporta gravi disagi alla viabilità a causa della riduzione della carreggiata. Per non parlare dei disagi subiti dei ristoratori e dei bar che hanno dovuto rimuovere i propri dehors. Ad oggi non si conosce il cronoprogramma dei lavori e tutto lascia pensare che l’ordinanza si protrarrà oltre il 30 marzo”. Queste le parole di Mari Albanese, consigliera dell’Ottava Circoscrizione del Comune di Palermo.
Per Antonella Ferraro, segretaria del Circolo del Partito Democratico “A. Siragusa”: “Le anomalie di questa ordinanza sono tantissime. Vietare il parcheggio, in questa vasta area, per quasi due mesi è inammissibile. Inoltre non è nemmeno ammissibile che l’istituzione del divieto di sosta h 24 sia esteso contemporaneamente a tutta l’area interessata, anzichè predisporlo a zone e rispettando le 48 ore prima dell’inizio dei lavori. In buona sostanza non viene rispettato quanto scritto nell’ordinanza, che prevede che i lavori in questione siano eseguiti per zone e per intervalli di tempo.”




