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i primi sei mesi

Palermo, giunta Lagalla tra obiettivi raggiunti e prossime scadenze CLICCA PER IL VIDEO

martedì 3 Gennaio 2023

Una giunta Lagalla a 360 gradi, che rende conto del proprio operato nei primi sei mesi di mandato nel capoluogo siciliano. E che ha già delle scadenze certe: entro qualche giorno, il commissariamento per l’emergenza cimiteriale; entro il 31 gennaio la firma del patto con lo Stato; entro il 31 marzo, ma per il sindaco di Palermo “contiamo di farcela anche tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo” il piano di riequilibrio; e, infine, l’approvazione del bilancio di previsione 2023-2025 entro il termine naturale del 30 aprile.

Tutto parte dall’aver rispettato le scadenze del 31 dicembre, “grazie anche alla ragionevole e leale contrapposizione delle opposizioni”, sottolinea il sindaco Roberto Lagalla in sala delle Lapidi a palazzo delle Aquile. 

“Con l’approvazione del rendiconto del 2021 e del bilancio di previsione 2022-2024, questa amministrazione comunale mette fine all’allarme finanziario e dota Palermo degli strumenti necessari per ripartire, senza mettere le mani in tasca ai cittadini – dice il sindaco -. Un obiettivo importante raggiunto in soli sei mesi di governo, che libera la quinta città d’Italia dallo stallo e dall’isolamento degli ultimi anni. Abbiamo avviato una nuova stagione all’insegna del dialogo e della collaborazione interistituzionale, sia con gli organi regionali che nazionali. Solo in questo modo è possibile costruire basi solide per lo sviluppo economico, turistico, culturale, tecnologico della città. Ponendo Palermo e i palermitani al di sopra di ogni interesse, la giunta sta lavorando in grande sintonia, al di là degli schieramenti politici, per ridare dignità e futuro alla nostra comunità. Un concreto lavoro di squadra che si è avvalso di un proficuo confronto con il consiglio comunale, grazie alla condivisione di un unico grande obiettivo: far rinascere Palermo”

Ampio spazio anche alla riflessione sui fondi extra-comunali, alcuni dei quali sono stati rimodulati “perché ci siamo resi conto che si sarebbero presentati dei problemi, tra ritardi e impossibilità di spenderli”, prosegue Lagalla.

Tra le operazioni già avviate, ci sono il piano di riorganizzazione degli uffici, con nuove assunzioni e stabilizzazioni, tra cui le ultime arrivate in extremis che riguardano gli assistenti sociali, e l’obiettivo efficientamento dei processi amministrativi. 

Il focus dell’amministrazione è tutto su igiene urbana e, soprattutto, sulla emergenza cimiteri, di cui ha parlato anche l’assessore Totò Orlando, spiegando quali saranno i prossimi passi da affrontare. 

“È stato realizzato un piano di pulizia straordinaria e viene mantenuta quotidianamente alta l’attenzione sulla raccolta dei rifiuti, fondamentale per lo sviluppo turistico e il benessere dei cittadini – continua Lagalla -. Maggiore sicurezza per le strade, una visione strategica in termini urbanistici della città, prestando attenzione al grande tema della sostenibilità. Stiamo lavorando per una Palermo che possa dirsi inclusiva, solidale con un’amministrazione pronta ad affiancare le famiglie e i giovani in condizioni di disagio. Interventi immediati e pianificazione strategica per garantire scuole sicure e funzionali. E poi finalmente a Palermo sono tornati i grandi eventi: concerti e iniziative di intrattenimento per restituire vitalità e respiro culturale alla Città. Ma stiamo solo iniziando a disegnare un importante processo di cambiamento che, con il coinvolgimento di tutti, dovrà conseguire nuovi e più significativi obiettivi di trasparenza e capacità rigenerativa”.

Quanto alle partecipate, “abbiamo impostato un lavoro di confronto e dialogo con tutte le società – sottolinea il sindaco -, alle quali abbiamo chiesto un piano industriale e una prospettiva che sarà esaminata e validata tecnicamente. Non farà naturalmente eccezione la Gesap, che dovrà quindi essere idonea ad una eventuale privatizzazione, che resta certamente uno degli obiettivi possibili e verosimili della evoluzione gestionale di quel fondamentale segmento dell’attività economica e turistica di Palermo. La governance delle partecipate cambierà nelle prossime settimane. Il nostro obiettivo era quello di avviare una metodologia di lavoro con le partecipate e poter attribuire alle governance uscenti tutta la responsabilità della gestione dell’anno solare 2022″, aggiunge, dopo aver, però, dichiarato che “le amministrazioni saranno rinnovate solo dove necessario.

Ampio spazio, poi, al piano triennale delle opere pubbliche e al sistema di mobilità urbana: “Sul tram stiamo facendo una doverosa riflessione a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e della bontà effettiva del progetto originario della linea A. Intanto, stiamo puntando a ricongiungere i due emicicli costituiti dalle linee A e B che non sono connessi. La linea C servirà proprio a questo”.

E sul caro energia, che non colpisce solo le famiglie, bensì anche gli enti locali: “C’è un finanziamento della Regione che vale per Palermo 6 milioni e 600 mila euro. C’è un ulteriore incremento previsto per i comuni in legge finanziaria nazionale. Il piano di riequilibrio dovrà inoltre prevedere una ottimizzazione energetica con una riduzione delle spese, oppure un  miglioramento dei servizi a parità di spese”, mette in evidenza Lagalla.

Sulla stabilizzazione dei 2.400 dipendenti precari, il sindaco di Palermo è chiaro: “Capisco che l’appetito vien mangiando, però, nonostante le difficoltà abbiamo trovato 9 milioni di euro per portare a 30 ore lavoratori che erano da anni mortificati a 15 ore settimanali. Il 2023 passerà certamente con le 30 ore. Abbiamo un accordo con le organizzazioni sindacali per discutere  a fine anno delle eventuali percentuali di ore da poter aumentare. Intanto, gioiamo di ciò che abbiamo ottenuto”.

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