“Lo Zen non si scopre dopo l’ennesimo atto criminale. Servono fatti concreti, non annunci propagandistici. Gli episodi criminosi che hanno colpito la chiesa di San Filippo Neri allo Zen sono gravissimi. Ma è inaccettabile accorgersi del quartiere solo dopo l’ennesimo fatto: degrado e criticità sono noti da anni”. Lo dichiara Daniela Morfino, deputata palermitana del Movimento 5 Stelle, commentando le parole dell’assessore di Palermo Brigida Alaimo.
“Convocare le partecipate sul posto può avere senso solo se segue un piano vero: risorse, tempi certi, responsabili e monitoraggio pubblico. Basta riunioni e dichiarazioni: lo Zen ha bisogno di presenza quotidiana dello Stato, con manutenzione, illuminazione, pulizia, servizi e decoro. Occorre un cronoprogramma pubblico degli interventi e un report mensile sui risultati. La presenza delle istituzioni non può essere episodica: servono azioni strutturali e continuative”, conclude Morfino.





