“Questa mattina ho avuto la rassicurazione da parte dal sindaco Roberto Lagalla che dopo la bonifica il parco Libero Grassi si farà“. Lo dice Alice Grassi, nel giorno del trentaquattresimo anniversario dell’assassinio del padre, a proposito del parco intitolato all’imprenditore e in stato d’abbandono.
“Ad aprile abbiamo ricevuto una lettera da parte dell’assessore comunale Piero Alongi che ci chiedeva di collaborare alla progettazione del parco. Progetto che presenteremo questa mattina. Per me è fondamentale sapere se è vero che finita la bonifica il parco si completa e nel senso si completano tutte le attività di un parco multifunzionale così come è sempre stato pensato e progettato. Altrimenti è inutile“.
“Quell’area – continua – non deve essere una grande distesa con teli di plastica su terreno inquinato e tante le piazzole di cemento per cose che non verranno realizzate mai. Io non voglio essere responsabile di un errore, dell’ennesimo scempio, spreco di denaro pubblico, i soldi devono essere utilizzati bene. E stiamo facendo degli approfondimenti anche con la collaborazione della facoltà di ingegneria idraulica, perché ci sono problemi di erosione marina e problemi di drenaggio delle acque. Grazie a questa collaborazione si sta realizzando un progetto paesaggistico architettonico. Nella scuola di progettazione ci sono anche agronomi, botanici, esperti di irrigazione“.
“Ho un figlio di 29 anni. Spero che lui lo vedrà – conclude Alice Grassi -. Con i collaboratori diciamo sempre che abbiamo pensato ai percorsi per disabili, le panchine per gli scacchi, perché siamo convinti che noi potremmo usufruire di questo teatro quando avrò ottant’anni e quando sarà finito. Però va bene, non lo sto facendo per me ma per le future generazioni. Il parco può essere uno strumento di riqualificazione urbana di quartiere, in una zona molto degradata“.