“Così possiamo andare avanti al massimo per qualche mese“. Piero D’Angelo, presidente della cooperativa che gestisce il parco Uditore di Palermo, ha raccontato ai microfoni de ilSicilia.it tutta la sua preoccupazione in merito al destino dell’area verde della V Circoscrizione. Una gestione iniziata nel lontano 2017. Ed è proprio da allora che l’ente attende dalla Regione Siciliana la realizzazione di quanto promesso. Vale a dire, una generale riqualificazione di alcuni immobili, oggi nel degrado, ma che potrebbero essere utilizzati per eventi sociali e culturali. Strutture senza le quali pensare ad una sostenibilità economico-finanziaria del parco Uditore a lungo termine diventa quasi impossibile.
Il destino del parco Uditore è in bilico
A spiegare bene il concetto è proprio il presidente della cooperativa che gestisce il parco Uditore, ovvero Piero D’Angelo. “Abbiamo saputo fin dall’inizio di questo finanziamento da 1,5 milioni di euro per riqualificare questi immobili, al momento in disuso e con tetti pericolanti. Sappiamo che i progetti sono alla fase esecutiva. C’è un computo metrico che dovrebbe portare all’emissione di un bando per assegnare i lavori. Ma ad oggi non abbiamo avuto notizie. Dopo due anni dagli ultimi aggiornamenti, c’è estrema preoccupazione. Anche perchè, potrebbe arrivare un giorno la notizia che i fondi sono andati persi“.
Criticità che non riguardano soltanto le infrastrutture, ma anche i servizi alla cittadinanza. “I problemi sono diversi – spiega D’Angelo -. In questo momento, la cooperativa è da sola nella gestione del bene. In più ci sono alcune situazioni collaterali. Come ad esempio il fatto che siamo senz’acqua. L’Amap ha smontato il contatore dell’acqua presente all’interno del parco Uditore. Non abbiamo chiaro nemmeno il motivo. Immaginiamo per morosità pregresse. E’ chiaro che questo comporta disagi alla cittadinanza e per tutti i fruitori dell’area verde“.
Contatore dell’acqua sarà riattivato, i problemi restano altri
Al di là della questione idrica, sulla quale arrivano notizie positive dall’assessorato regionale all’Agricoltura in merito ad una celere ri-attivazione del contatore, il problema resta la sostenibilità economico-finanziaria della gestione del parco Uditore. Senza una complessiva ristrutturazione degli immobili dell’area verde, immaginare entrate stabili nel tempo resta complesso.
Tanto da portare il presidente della cooperativa a non immaginare un futuro a lungo termine per l’area della V Circoscrizione. “Il parco Uditore potrebbe avere una sopravvivenza limitata. Non abbiamo più fondi da investire su questo bene. Le nostre risorse sono terminate per supplire agli ultimi mesi di gestione. E oggi ci troviamo a dire che in un paio di mesi potremmo essere costretti a consegnare le chiavi alla Regione Siciliana“.



