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Il sindacato

Personale sanitario, Cimo Fesmed: “Modificare la legge e sbloccare gli amministrativi”

martedì 15 Settembre 2026

Impedire il ricambio e il potenziamento degli organici amministrativi nelle Aziende sanitarie siciliane rischia di rallentare anche l’attività sanitaria. È la posizione della Federazione CIMO-FESMED Sicilia, che chiede all’Assemblea regionale siciliana di modificare l’articolo 24 della legge regionale n. 13/2026 e di eliminare il blocco delle assunzioni del personale amministrativo nelle Aziende del Servizio sanitario regionale.

“Impedire il ricambio e il potenziamento degli organici amministrativi nelle Aziende sanitarie siciliane, già fortemente ridimensionati da anni di pensionamenti e mancato turnover, rischia di produrre un effetto contrario rispetto agli stessi obiettivi di efficienza e contenimento della spesa perseguiti dal legislatore regionale”, afferma Giuseppe Bonsignore, presidente regionale della Federazione CIMO-FESMED Sicilia, in una nota inviata all’Assemblea regionale siciliana.

“Il personale amministrativo delle Aziende sanitarie non costituisce una componente separata o accessoria rispetto all’assistenza sanitaria, ma rappresenta parte integrante dell’organizzazione necessaria a garantire l’erogazione dei livelli assistenziali. Inoltre, non è possibile potenziare l’assistenza sanitaria bloccando contemporaneamente le strutture amministrative che devono rendere concretamente possibili le assunzioni, gli acquisti, gli investimenti, i pagamenti e l’organizzazione dei servizi”, sottolinea Bonsignore.

Secondo la Federazione, il mantenimento dell’attuale disposizione potrebbe rallentare le procedure concorsuali e le assunzioni dello stesso personale sanitario, oltre a incidere sulle gare, sugli approvvigionamenti, sulla gestione dei finanziamenti e degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sui pagamenti e sulle procedure amministrativo-contabili. A questo si aggiungerebbe un ulteriore aumento dei carichi di lavoro per il personale già in servizio, con possibili ricadute sull’efficienza delle Aziende sanitarie e sulla tempestività dei servizi ai cittadini.

CIMO-FESMED Sicilia chiede quindi a tutti i deputati dell’Assemblea regionale siciliana di intervenire affinché l’articolo 24 venga modificato alla prima occasione legislativa utile. La richiesta è quella di consentire alle Aziende sanitarie di procedere al reclutamento del personale amministrativo previsto dai rispettivi Piani triennali dei fabbisogni di personale, nel rispetto dei vincoli finanziari e delle dotazioni organiche autorizzate.

La Federazione aveva già sollecitato la modifica della norma e la prosecuzione delle procedure di reclutamento, sostenendo la stretta relazione tra efficienza amministrativa, trasparenza e qualità dei servizi sanitari.

“La sanità non è costituita esclusivamente da corsie, ambulatori e sale operatorie. Senza uffici in grado di assumere il personale, acquistare tecnologie e farmaci, gestire i bilanci, realizzare gli investimenti e assicurare il funzionamento amministrativo, anche l’attività sanitaria inevitabilmente rallenta. Per queste ragioni chiediamo ad ogni deputato dell’Assemblea regionale siciliana, indipendentemente dall’appartenenza politica, di sostenere la modifica della norma e la rimozione del blocco delle assunzioni del personale amministrativo delle Aziende sanitarie siciliane. Si tratta di una modifica necessaria non soltanto a tutela dei lavoratori interessati, ma soprattutto nell’interesse del Servizio sanitario regionale e dei cittadini siciliani”, conclude Bonsignore.

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