Condividi
In un locale confiscato alla mafia

Pnrr, a Catania nasce “Librino Up!”: il centro aggregativo e presidio educativo per ragazzi e famiglie

sabato 24 Gennaio 2026

Nei locali in viale Castagnola 3 a Catania, è stato inaugurato “Librino Up!”, centro aggregativo dedicato a minori, adolescenti e famiglie, realizzato dall’Amministrazione comunale all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata e oggi restituito al quartiere come presidio educativo e di legalità.
L’immobile, ex chiosco bar della famiglia Buda, è stato completamente ristrutturato con fondi nazionali del Pnrr nell’ambito della misura Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie INV6C1I1.1.1, coordinata dal Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati.
Si tratta di uno spazio di circa 80 metri quadrati, articolato in tre ambienti principali con ampi spazi esterni attrezzati, situato al piano terra di un fabbricato multipiano e dotato di accesso indipendente dalla pubblica via. L’intervento di riqualificazione è stato realizzato nel pieno rispetto del Codice antimafia e del Regolamento comunale per la gestione dei beni confiscati.
Attraverso un avviso pubblico, i locali sono stati assegnati in concessione gratuita all’Associazione culturale Talita Kum, che gestirà Librino Up! come centro di prossimità per favorire la socializzazione, il supporto educativo e scolastico, la partecipazione attiva dei giovani e lo sviluppo di competenze trasversali, con particolare attenzione ai minori in condizione di fragilità educativa.
Le attività previste comprendono sostegno scolastico, laboratori creativi di lettura, musica, arte e robotica, percorsi di inclusione e socialità, sportelli di ascolto e orientamento per le famiglie e iniziative di supporto alla genitorialità.
In questo senso Librino Up! si configura come un presidio educativo stabile e aperto al territorio, capace di promuovere legalità, partecipazione e comunità educante, raggiungendo ogni anno oltre 80 bambini e ragazzi di diverse fasce d’età grazie anche alla collaborazione con realtà del Terzo Settore e a un sistema di turnazione, offrendo alternative concrete alla dispersione scolastica e alla devianza.
Nel corso dell’inaugurazione l’assessore catanese ai Beni confiscati Viviana Lombardo ha detto: “L’apertura di Librino Up! rappresenti un passo concreto nel percorso di restituzione alla comunità dei beni sottratti alla criminalità organizzata, evidenziando che questo spazio finalmente rigenerato diventa un presidio di legalità e un luogo dove costruire nuove opportunità, soprattutto in un quartiere come Librino dove la destinazione sociale di un bene confiscato è uno strumento fondamentale nella lotta alla dispersione scolastica, perché offrire ai giovani ambienti sicuri, servizi educativi e punti di riferimento significa dare loro alternative reali, rafforzare il senso di appartenenza e contrastare quei fenomeni che li allontanano dalla scuola e dal futuro”.

Sulla stessa linea l’intervento del sindaco di Catania Enrico Trantino, che ha rimarcato come con Librino Up! si aggiunga un altro tassello importante nel percorso di rinascita del quartiere: “Restituire un bene della mafia alla comunità, significa ribadire con forza che legalità ed educazione vincono sulle logiche criminali, e che questo spazio non è soltanto un luogo fisico ma un simbolo di speranza per i ragazzi, un presidio che offre opportunità concrete di crescita e inclusione, confermando l’impegno dell’Amministrazione comunale a investire in progetti capaci di trasformare le periferie in luoghi vivi, di legalità, bellezza e futuro per le nuove generazioni. Un altro esempio virtuoso di riutilizzo sociale dei beni confiscati, restituendo alla collettività uno spazio di legalità, inclusione e crescita, nuovo segnale concreto di impegno collettivo contro la criminalità organizzata e a favore del benessere educativo e sociale del quartiere Librino”.

All’evento hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il Presidente del Tribunale per i Minorenni Roberto Di Bella, il Comandante della Guardia di Finanza Marco Filipponi, il Comandante dei Carabinieri Salvatore Altavilla, il Questore Giuseppe Bellassai, il Vice Prefetto Federica Nicolosi, il Vice Prefetto Carmelo Trattaro in rappresentanza del Commissario straordinario per i beni confiscati, il professor Carlo Colloca per l’Università, l’esperto del Comune per i beni confiscati Michele Cristaldi, il presidente del VI Municipio Francesco Valenti, il presidente di Antimafia e Legalità avvocato Enzo Guarnera, il vice sindaco Massimo Pesce e gli assessori Daniele Bottino e Luca Sangiorgio, oltre alle dirigenti scolastiche del territorio.

Particolarmente emozionante l’esibizione dei ragazzi di Musica Insieme per Librino, che hanno eseguito l’Inno Nazionale tra gli applausi, con la presenza anche delle associazioni Controvento e Libera, che ha allestito un banchetto con prodotti provenienti da terreni confiscati alla mafia.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
BarSicilia

Bar Sicilia, dai rapporti con il centrodestra al rimpasto. Lombardo: “L’Mpa cresce e vuole incidere. Basta ascarismo e dipendenza da Roma” CLICCA PER IL VIDEO

Separazione delle carriere, rimpasto, sanità, rifiuti. Di questo e tanto altro si parlato nella puntata n.350 di Bar Sicilia con il fondatore e leader del Movimento per l’Autonomia Raffaele Lombardo

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it