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Poltrone, veleni e undici indagati. Decolla inchiesta su Camera di Commercio Catania

lunedì 20 Febbraio 2017

Decolla l’inchiesta sulla nascita della nuova Camera di Commercio della Sicilia Orientale, che accorpa quelle di Catania, Ragusa e Siracusa. La Procura etnea avrebbe deciso di indagare 11 persone in merito alla nomina di Ornella Laneri ad amministratore delegato della Sac, la società che gestisce i servizi aeroportuali dello scalo internazionale di Fontanarossa. A rivelarlo oggi un articolo del quotidiano La Sicilia. Sotto la lente di ingrandimento dei magistrati risulterebbero Alfio Pagliaro e Roberto Rizzo, rispettivamente segretario e commissario della Camera di Commercio di Catania, Enzo Bianco, sindaco di Catania, Maria Grazia Brandara, Commissario dell’Irsap, Antonio Lutri, commissario del Libero Consorzio di Ragusa e Dario Tornebene, commissario della Camera di Commercio di Siracusa. Secondo quanto emerge dalle indagini l’imprenditrice sarebbe stata scelta il 26 luglio 2016 pur non avendo i titoli richiesti dallo statuto societario. Per questo alcune settimane dopo è stata dichiarata decaduta dal Collegio dei sindaci. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono falso ideologico, abuso e omissioni in atti d’ufficio.

 

Ornella Laneri, imprenditrice nel settore immobiliare e del turismo, nonchè ex presidente regionale di Confindustria Turismo, era stata indicata dalla Regione attraverso i commissari degli enti. Insieme a lei Palazzo d’Orleans aveva individuato per il ruolo di presidente Daniela Baglieri, docente di economia all’Università degli studi di Messina.

 

L’inchiesta è legata alla guerra “scoppiata”  per la guida del nuovo ente camerale, dagli esposti presentati da alcune associazioni appartenenti alla cordata che sostiene il siracusano leader di Confindustria e presidente di Unioncamere nazionale Ivan Lo Bello. Secondo loro le associazioni di categoria riconducibili al fronte opposto, che sostiene il presidente siciliano di Confcommercio e presidente uscente della Camera di Catania Pietro Agen, avrebbero gonfiato le liste degli aderenti per ottenere la maggioranza dei seggi nel consiglio della costituenda maxi Camera di Commercio. A questi si aggiungono anche i ricorsi presentati dai componenti del consiglio camerale della Camera di Siracusa che, dopo aver dato il via libera all’accorpamento, hanno deciso di fare marcia indietro denunciando alcuni vizi procedurali.

 

Il controllo della Sac è uno degli argomenti salienti al centro della contesa tra i due schieramenti in campo, per il suo valore politico ed economico. Da un lato la gestione non solo organizzativa ma anche strategica dell’aeroporto, dall’altro il giro d’affari della società che vanta un fatturato di 60 milioni di euro e un patrimonio di 160. Lo scalo è uno degli asset economici nevralgici per lo sviluppo e la crescita della Sicilia orientale.

 

Immediato il commento di Bianco alla notizia: “Avrò modo di dimostrare già nei prossimi giorni la piena correttezza nel comportamento dei soci della Sac Spa nella nomina dell’amministratore delegato Ornella Laneri. Stento a comprendere quale possa essere il rilievo penale nella vicenda. Una cosa è la legittimità di un atto, stiamo parlando di un voto in un’assemblea di soci, una cosa è una fattispecie penalmente rilevante”.
“Com’è noto – aggiunge Bianco – la valutazione del possesso dei requisiti è affidata peraltro dallo Statuto al Collegio sindacale. Appena ne avrò la possibilità spiegherò nelle sedi competenti e con ogni rispetto verso la Magistratura, le ragioni per cui ho votato a favore della nomina come amministratore della società gestore dell’aeroporto di una imprenditrice di valore e di grandi capacità. Come ho fatto successivamente nei confronti del nuovo amministratore della Società. Con serenità – chiosa il sindaco di Catania – ma con la dovuta fermezza”.

 

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