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Protezione civile, Musumeci: “I ruderi di Poggioreale saranno ‘laboratorio’ sismico”

martedì 29 Giugno 2021

Tutelare e valorizzare i ruderi dell’abitato di Poggioreale, distrutto dal sisma del 1968, per farne un Centro di esercitazione per la Protezione civile. E farlo con iniziative finalizzate alla fruizione di quei luoghi per rendere concreta la testimonianza degli eventi accaduti e mantenerne viva la memoria storica. Lo prevede un’apposita convenzione tra la Regione Siciliana e il Comune del Trapanese, nella Valle del Belice.

«Era un impegno – sottolinea il governatore Nello Musumeci –  che avevo preso nello scorso febbraio con l’amministrazione comunale e con tutta la cittadinanza, in occasione di un mio sopralluogo in cui sorgeva l’antico Poggioreale. Lo sviluppo di questa zona, devastata dal terremoto e segnata da centinaia di vittime, passa dalla valorizzazione dell’esistente, di quel che è rimasto, ma anche di quanto creato nella successiva stagione di ricostruzione. Quei ruderi -una volta messi al sicuro- meritano rispetto per il loro valore identitario e possono diventare una preziosa opportunità per tutta l’area. Un progetto originale, forse fra i pochi in Europa, che potrebbe anche offrire occasione di richiamo e di crescita per le comunità locali».

L’obiettivo del governo regionale è quello di fare del vecchio abitato una sorta di “laboratorio” a cielo aperto per gli studiosi di sismologia e dei tecnici del settore, ma anche una meta per la didattica e, al tempo stesso, un campo di esercitazioni per il volontariato di Protezione civile.

Dopo quella breve visita di Musumeci, sono seguite numerose riunioni tecniche propedeutiche alla stipula della convenzione, firmata adesso dal dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina e dal sindaco di Poggioreale Girolamo Cangelosi.

Se necessario, la convenzione prevede anche appositi accordi con il dipartimento nazionale della Protezione civile, le Forze armate, la direzione regionale dei vigili del fuoco, la Croce rossa italiana, le Università, la soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Trapani, le istituzioni scolastiche ed i Centri di ricerca.
A condividere appieno l’iniziativa della Regione è il sindaco del piccolo Centro, secondo il quale «è necessaria la messa in sicurezza del nucleo centrale della vecchia città, oltre alla sua tutela, valorizzazione e fruizione a fini sociali, culturali e turistici. Un progetto di recupero che nella sua attuazione deve ispirarsi alla ‘Carta dei valori e delle qualità per Poggioreale’».

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