Cantieri. Necessari quanto problematici. Non fanno eccezione gli interventi per realizzare il raddoppio del ponte Corleone, a Palermo. Un’opera attesa addirittura dagli inizi degli anni 2000 e che sta vivendo una sorta di “seconda vita” grazie alla rimodulazione dei fondi avvenuta nel 2024 e concordata fra la Regione Siciliana e il Comune. Un investimento complessivo da 16,5 milioni di euro che punta a potenziare il raccordo intercittadino, evitando così la formazione di code in entrambe le direzioni. Ma per un tappo che si prova a togliere, se ne è format+o un altro. A causa della chiusura dell’ingresso di viale Regione Siciliana da via Gustavo Roccella, necessaria per consentire l’assemblea dell’armatura in acciaio della nuova corsia del ponte Corleone, l’area del Villaggio Santa Rosalia sta soffrendo negli ultimi giorni di un traffico intenso.
Lavori per il raddoppio del ponte Corleone, traffico intenso al Villaggio Santa Rosalia
Code di macchine che si formano nell’intersezione con via Lussorio Cau a causa del ritorno delle auto verso la stessa via Gustavo Roccella. In molti, infatti, non sono ancora a conoscenza della chiusura stradale. E quando provano a raggiungere viale Regione Siciliana, si trovano davanti ad una rotonda che li obbliga a tornare indietro. Un problema aggravato anche dalla situazione in via Ernesto Basile. Arteria stradale che, nei prossimi mesi, si troverà ad ospitare gli scavi per realizzare la linea C del tram. Oggi però il problema si chiama collettore fognario. In prossimità dell’ingresso della Palermo-Sciacca infatti vi sono alcuni restringimenti di carreggiata causati dalla presenza di cantiere. Fatto che, in un punto nevralgico, restringe la strada ad una sola corsia.
Imperiale e Davì: “Presidio fisso della polizia municipale”
Un problema che segue ai disagi occorsi nelle ultime settimane a causa della chiusura di corso Re Ruggero. E come in quell’occasione, il capogruppo della DC Salvo Imperiale e il collega della IV Circoscrizione Maurizio Davì chiedono l’apposizione di un presidio fisso della polizia municipale fra via Lussorio Cau e via Gustavo Roccella. “Non si può andare avanti così. La situazione per i residenti è invivibile – evidenziano -. Serve un presidio fisso della polizia municipale per segnalare la presenza di una strada chiusa al traffico. Il ritorno dei mezzi infatti causa ingorghi, soprattutto se a crearli sono camion o auto-articolati. Bisogna intervenire. Così come bisogna chiudere celermente i cantieri del collettore fognario, ripristinando la naturale fruizione di via Ernesto Basile“.




