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Schuler: “Vaccinare subito il polo turistico di Taormina per salvare la stagione”

sabato 27 Febbraio 2021

“Gli operatori economici di Taormina auspicano con determinazione che si possa arrivare alla previsione di una campagna vaccinale di massa immediata, in grado di immunizzare la nostra popolazione per consentirci, non soltanto di sconfiggere il Covid ma soprattutto di salvare la stagione turistica 2021 e dare l’opportunità di rilancio a tante aziende che vivono un momento di grande sofferenza. E’ una battaglia che stiamo combattendo con determinazione insieme ai comuni di Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola, consapevoli delle difficoltà in atto sulle forniture delle dosi di vaccino ma nella convinzione che le sorti del primo polo turistico siciliano debbano rappresentare una priorità anche per il governo regionale, perché se riparte Taormina riparte anche la Sicilia”. Lo ha dichiarato Gerardo Schuler, presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, che così evidenzia l’appello lanciato a gran voce dall’industria dell’ospitalità della Perla dello Ionio, dove alle porte di marzo è scattata una corsa contro il tempo per sollecitare la vaccinazione anti-Covid e tentare di esorcizzare lo spettro di un’altra stagione turistica disastrosa come quella del 2020.

Alle porte di marzo, a Taormina si contano soli 2 contagiati da Covid in città, zero sono i contagi nei vicini comuni di Letojanni e Castelmola e 20 a Giardini Naxos: ecco perché il primo polo turistico siciliano spinge per una svolta nella vaccinazione di un territorio di circa 24 mila abitanti che potrebbe così consentire di guardare all’estate che verrà senza l’angoscia di un’ulteriore stagione da incubo.

“Siamo tutti concordi, insieme a tutte le associazioni di categoria del territorio – spiega il presidente Schuler (proprietario a Taormina dell’Hotel Villa Schuler, incantevole dimora storica ubicata nel cuore della città) – nel ritenere che Taormina non possa andare incontro ad un’altra estate solo di turismo di prossimità. Non può essere questo lo scenario. Sappiamo benissimo che c’è una pandemia che non è finita, il traffico aereo è paralizzato e questo è un vulnus pesantissimo per noi ma se esiste una possibilità di salvare il salvabile quella chance coincide con la vaccinazione immediata della nostra popolazione. E allora noi lottiamo affinché questa richiesta venga presa in considerazione dalle autorità, ci rivolgiamo al governo regionale e a quello nazionale. I numeri dicono che la nostra è la principale area turistica della Sicilia e una delle aree strategiche per l’intero Sud, non vogliamo scavalcare nessuno ma chiediamo che la popolazione venga vaccinata ora. Nelle attività alberghiere, nei ristoranti e nei negozi lavorano per lo più persone fra i 30-34 anni di età media e che al momento verrebbero vaccinate soltanto in autunno, quando la stagione sarà già conclusa. Che senso avrebbe fare un’altra stagione come quella passata? Le vaccinazione vanno fatte adesso. Abbiamo la necessità di ripartire e far passare il messaggio che Taormina e questo comprensorio è Covid free. Bisogna comunicarlo non solo in tutta Italia ma in tutto il mondo”.

“La stagione turistica – continua Schuler – non può essere all’insegna soltanto del turismo “domestico”. Sappiamo benissimo com’è andata lo scorso anno. Vogliamo lanciare un messaggio all’Europa e ai Paesi di altri continenti, che sono alla finestra e aspettano di essere vaccinati per capire dove potranno fare una vacanza sicura. C’è gente che, non avendo viaggiato nell’ultimo anno, avrà le risorse per spostarsi e una gran voglia di farlo: le Baleari, le Canarie, la Spagna e la Grecia si stanno attrezzando, Israele ha vaccinato la sua popolazione e ha fatto accordi per un corridoio turistico proprio con la Grecia, quindi noi non possiamo e non dobbiamo farci anticipare. Oggi che siamo al quasi contagio-zero bisogna vaccinare subito le persone e liberare il territorio dall’incubo del virus che sta mettendo in ginocchio l’economia di tutto il comprensorio ionico. Si tratta di poche migliaia di cittadini che potrebbero essere vaccinate in pochi giorni”.

Poi l’appello alla Regione Siciliana: “L’assessore al Turismo, dopo le promesse dello scorso anno, come quella del rimborso aereo e di una notte su tre pernottamenti da offrire ai turisti, ha scelto un silenzio che non comprendiamo ed è trascorso quasi un anno anche dall’ultima volta in cui venne allora a Taormina per una riunione nell’aula consiliare del Comune. Taormina è la capitale del turismo siciliano, non è nostro intendimento fare polemiche ma siamo convinti che questo territorio merita più attenzione. E se ripartiamo noi, di riflesso può ripartire la Sicilia”.

I numeri sono eloquenti e indubbiamente preoccupanti: al momento i voli internazionali offerti su marzo 2021 per l’aeroporto di Catania al momento sono del meno 70% rispetto al 2019 e addirittura il dato è addirittura inferiore al 2020 quando si era già entrati in lockdown. Stesso discorso vale per aprile, quando l’offerta sempre su Catania segna ad oggi un calo dell’offerta del 30% rispetto al 2020 e del 40% rispetto al 2019. Ryanair ha cancellato diverse tratte europee per tutto il mese. A maggio l’offerta ad oggi è inferiore del 30% rispetto al 2019 e le compagnie potrebbe applicare ulteriori tagli.

“Questo trend – dichiara Schuler – ci fa capire in termini inequivocabili che o ci si affretta a vaccinare subito il nostro territorio e a renderlo destinazione sicura, con l’adeguata promozione che noi siamo in grado di fare, o non potremo salvare neanche il salvabile di una stagione che appare già compromessa. In questo momento, anche per le prenotazioni nelle strutture ricettive, c’è un equilibrio totale, e che evidentemente non è confortante, tra le cancellazioni in atto sulle prenotazioni per la primavera e qualche prenotazione, invece, sta arrivando per l’autunno. Tante aziende stanno soffrendo e non possiamo perdere anche il 2021”. 

Schuler anticipa, intanto, una sinergia strategica ed operativa avviata con Uftaa, la Federazione mondiale degli Agenti di Viaggio, per promuovere in ambito internazionale la destinazione Taormina: “Insieme al presidente di Uftta, Mario Bevacqua, faremo il punto in questi giorni per unire le forze e verificare in che modo affrontare insieme questa crisi epocale. Ho avuto frequenti contatti con i principali tour operator. Chiedono tutti com’è la situazione a Taormina. Vorrebbero rassicurare la clientela ma noi abbiamo bisogno di potergli offrire un territorio dove la popolazione sia immunizzata in fretta. Altrimenti che garanzie potremo dare?”.

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