“Ancora una volta è evidente l’impegno del Sindaco Lagalla per risolvere le criticità dell’azienda, restano comunque irrisolte le problematiche economico-finanziarie della società, già palesate negli incontri precedenti, nonostante i crediti milionari vantati nei confronti del Comune. Gli impegni assunti per trasferire risorse economiche e mettere in sicurezza l’azienda ancora oggi hanno il sapore di mere dichiarazioni, rivolgiamo un appello al Consiglio Comunale, che già dalla votazione di domani si cambi rotta e che gli atti approvati non subiscano poi impreviste frenate“.
I sindacati aggiungono “domani è previsto l’incontro sindacale con l’azienda, scioglieremo la riserva sulla eventuale prosecuzione degli accordi, resta l’amara riflessione che, su un tema così delicato per l’intera città si continuano a registrare posizioni ondivaghenell’Amministrazione Comunale“. E lanciano la provocazione: “le dichiarazioni della politica sembrano chiare, nel frattempo però sono trascorsi infruttuosamente alcuni mesi, forse la suggestione di qualcuno di privatizzare un servizio non efficiente dovrebbe riguardare anche la macchina comunale? I fatti dicono che Rap e Comune non hanno ancora approvato il bilancio 2022, vicenda legata ai pareri dei collegi di revisione e sindacale della società che, prima di relazionare positivamente, attendono impegni concreti del Comune a suggellare la continuità aziendale“. Per Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel-Cisal, “il previsionale 2023 della società indica già una perdita di 3,8 milioni. Come abbiamo più volte ribadito, se il Comune non avesse ridotto il Pef Tari 2023 oggi quella perdita non ci sarebbe. Tutto ciò sta determinando la mancata presentazione del nuovo Piano industriale e il blocco delle assunzioni. Quindi, niente mezzi, niente assunzioni e un servizio indifficoltà“.
I sindacati di Rap dunque riepilogano: i crediti vantati dall’azienda nei confronti del Socio Unico sono 21 milioni di euro per la transazione con la curatela fallimentare Amia, 8,4 milioni per la conciliazione del 2016, 7,5 milioni il residuo degli extra costi 2021/2022. “Evitiamo di tirare in causa 5/6 milioni di fatture non ancora pagate per servizi vari. Evidenziamo invece l’esigenza di mettere in campo urgentemente quanto annunciato al tavolo sindacale anche nel corso dei precedenti incontri, e approvare dunque progetti specifici per non consentire l’erosione totale del capitale sociale dell’azienda. Più precisamente, 1 milione della Regione per l’incendio di Bellolampo, 2 milioni dal Comune di Palermo per progetto decoro, 2 milioni dal Comune per investimenti, 3,2 milioni dal Comune/ Regione per i ritardi nella consegna della VII vasca“. I sindacati di Rap concludono “siamo stretti in una morsa, da un lato per evitare che la città diventiuna discarica a cielo aperto e per sopperire all’assenza di mezzi e personale dobbiamo sottoscrivere specifici accordi sindacali. Dall’altro, questi accordi causano costi aggiuntivi per l’azienda in una fase in cui bisognerebbe ridurli. La nostra posizione è chiara, non si può sopperire con 50 milioni di crediti e siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative sindacali a tutela dei lavoratori“.