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Parla il capogruppo di Forza Italia a Palermo

Stadio Barbera, tram e rilancio di Amat: l’intervista a Leopoldo Piampiano CLICCA PER IL VIDEO

venerdì 4 Aprile 2025

Tanto è stato fatto. Tanto c’è ancora da fare. E’ questo, in sintesi, il pensiero del nuovo capogruppo di Forza Italia a Palermo Leopoldo Piampiano. L’esponente azzurro ha parlato ai microfoni de ilSicilia.it a proposito degli obiettivi e dei progetti che, a suo giudizio, il centrodestra dovrebbe portare avanti in questa seconda parte di consiliatura governata dal sindaco Roberto Lagalla.

Il futuro di Forza Italia e dell’Amministrazione

Di recente, Forza Italia ha vissuto grandi cambiamenti. A cominciare dall’addio, non senza strascichi, dell’ex capogruppo Ottavio Zacco. L’attuale presidente della commissione Attività Produttive, dopo anni di militanza all’interno della corrente del deputato regionale Edy Tamajo (prima a Sicilia Futura e dopo a Forza Italia) ha deciso di cambiare strada, approdando così al Gruppo Misto.

Al suo posto è arrivato proprio Leopoldo Piampiano, il quale traccia il percorso che dovrà intraprendere il partito nei prossimi anni. “Il nostro obiettivo è quello di dare continuità al nostro percorso, ovvero dare attuazione al programma del sindaco – evidenzia il capogruppo di Forza Italia -. E’ un percorso che ci ha visti protagonisti sia nelle commissioni consiliari che in Consiglio Comunale. Abbiamo dato un contributo fattivo ai lavori dell’Amministrazione e dell’aula“.

Il progetto del tram

A collegare passato, presente e futuro della città c’è un’opera strategica, ovvero il tram. Un progetto imponente da oltre 500 milioni di euro di investimento base e che punta a rivoluzionare la mobilità sostenibile in città. C’è un problema. Gli uffici hanno fallito la scadenza, posta al 31 dicembre 2024, per ottenere la cosiddetta OGV, ovvero l’obbligazione giuridicamente vincolante. L’atto amministrativo per eccellenza necessario a chiudere il cerchio burocratico sulla fase due del progetto tram. Ora c’è attendere il responso del Ministero dei Trasporti sulla richiesta di proroga al 31 dicembre 2025.

Solo allora si potrà pensare al futuro. Anche se, sull’argomento, Piampiano ricorda gli errori del passato ed auspica un cambio di passo per il futuro. “Parliamo di un’opera che l’Amministrazione Lagalla ha ereditato. Un’infrastruttura già iniziata e sulla quale bisogna concentrare la massima attenzione. Ciò per dare continuità ad una visione di trasporto pubblico e alla sostenibilità dell’Amat. Più il sistema sarà operativo e redditizio, più noi metteremo l’azienda nelle giuste condizioni per erogare servizi efficienti“.

Il tram e il piano industriale di Amat

Infrastrutture chiave non solo per il trasporto pubblico locale in senso stretto, ma anche per il futuro dell’Amat. Società Partecipata del Comune di Palermo che gestisce il servizio e sul quale ha basato buona parte del nuovo piano industriale. “Questo è un altro appuntamento importante. Ci faremo trovare pronti. I componenti delle commissioni stanno lavorando sull’atto. Anche lì non mancherà la massima condivisione con la linea del sindaco e della maggioranza. L’obiettivo ultimo è quello di mettere l’azienda nella posizione di lavorare nell’interesse dei cittadini e degli operai. Dipendenti che aspettano risposte sul rilancio della società“.

La patata bollente dello stadio Renzo Barbera

Parlando di attualità, a tenere banco a Sala Martorana c’è un altra delibera attesa dalla città. Quella relativa alla convenzione sullo stadio Renzo Barbera. L’accordo fra Consiglio Comunale e Palermo Calcio è necessario per avviare una reale riqualificazione dell’impianto di viale del Fante. Anche se, complici alcuni appuntamenti politici che Sala Martorana ha dovuto affrontare, nonchè alcuni rilievi mossi dagli uffici, l’atto ha subito un netto rallentamento.

Abbiamo appreso che non c’è più un problema legato all’agibilità. Lo stadio sarà fruibile. Non ci saranno problemi. Chiaramente è una convenzione che deve guardare agli interessi della città, della tifoseria e di una società che in maniera legittima deve investire e per questo deve avere garanzie. Credo che il Consiglio Comunale darà il proprio contributo. Sono sicuro che si troverà una mediazione fra le legittime esigenze del privato che vuole investire i propri capitali e quelle della città“.

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