Un altro piccolo tassello del mosaico per ristrutturare lo stadio Renzo Barbera di Palermo. La Giunta Comunale guidata dal sindaco Roberto Lagalla ha approvato la delibera che riconosce il “pubblico interesse” nel progetto di ammodernamento dell’impianto di viale del Fante. Elemento chiave nell’iter procedurale per candidare il capoluogo siciliano ad ospitare le partite di Euro 2032. L’atto rappresenta un passaggio che, seppur formale, risulta chiave. Lo stesso infatti consente di riconoscere “la rilevanza strategica dell’intervento per la città e la collettività e apre la strada alle successive fasi procedurali“. In tal senso, la società rosanero di proprietà del City Group sta lavorando al Piano di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) dei lavori. Il secondo dei quattro passaggi progettuali dell’iter.
“Con la dichiarazione di pubblico interesse – afferma il sindaco Roberto Lagalla – imprimiamo una nuova e concreta accelerazione a un progetto atteso da anni e strategico per il futuro della città. La riqualificazione dello stadio Renzo Barbera non è soltanto un intervento sportivo, ma un’operazione di rigenerazione urbana che potrà generare nuove opportunità economiche, sociali e occupazionali. Proseguiamo con determinazione lungo un percorso che punta a dotare Palermo di un impianto moderno, funzionale e all’altezza delle sfide internazionali, anche in vista della candidatura a Euro 2032. Il Comune conferma così il proprio impegno nel portare avanti un progetto che mira a restituire alla città uno stadio rinnovato, sicuro e competitivo, in linea con gli standard richiesti dalle competizioni europee e capace di diventare un punto di riferimento per lo sport e la comunità“.
Riqualificazione dello stadio Renzo Barbera, le parti si muovono velocemente
Tutto procede speditamente. Tutto si muove velocemente. A differenza di quanto avvenuto lo scorso anno con la bozza di convenzione sull’impianto di viale del Fante. Delibera rimasta impantanata a causa dei vulnus segnalati dagli uffici del Comune di Palermo. Il 23 dicembre 2025, la Palermo FC ha presentato il cosiddetto Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP). Il primo passaggio del nuovo corso burocratico per rilanciare le ambizioni della struttura calcistica del capoluogo siciliano. Un atto di 167 pagine nel quale venivano descritti, per sommi capi, obiettivi e linee guida dei futuri lavori. Il tutto attraverso la proposta di quattro alternative progettuali. Il 13 gennaio 2026, il Comune di Palermo ha provveduto ad aprire la conferenza di servizi preliminare, chiusa positivamente due mesi dopo (il 16 marzo) con l’ok alla quarta versione proposta da Popolous. Studio d’architettura internazionale incaricato di stilare i primi rendering.
Il coinvolgimento della Regione Siciliana
Un progetto corposo richiede il coinvolgimento di più attori istituzionali. Fatto ricordato a fine marzo anche dal ministro dello Sport Andrea Abodi. L’esponente del Governo Meloni, in visita qualche settimana fa nel capoluogo siciliano, ha auspicato una sinergia fra tutti gli attori istituzionali coinvolti nell’intervento. Regione Siciliana compresa. Fatto che si è concretizzato qualche giorno dopo, ovvero il 7 aprile. A Palazzo d’Orleans infatti, il governatore Renato Schifani e il sindaco Roberto Lagalla hanno siglato l’intesa sul progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera. Costo complessivo dell’operazione circa 300 milioni di euro, finanziati attraverso la formula del partenariato pubblico-privato. Una manovra scelta sia perchè garantisce tempi d’esecuzione più rapidi, sia perchè permette una riduzione dei costi pubblici. Il 50%+1 degli investimenti infatti sarà a carico della Palermo FC. La quota restante sarà garantita invece da Comune di Palermo, Regione Siciliana e Governo Nazionale. Una settimana dopo, ovvero il 15 aprile, il Comune di Palermo ha provveduto a nominare il gruppo di tecnici che comporrà la struttura di supporto al Rup Francesco Trapani.
I prossimi passaggi in vista di Euro 2032
Ma nonostante la celerità espressa dall’Amministrazione Comunale, il tempo è tiranno. Entro metà maggio bisognerà presentare il quadro dei finanziamenti alla conferenza di servizi decisoria, mentre entro il prossimo 31 luglio il progetto dovrà essere trasmesso alla UEFA. Ente che provvederà a verificarne la conformità ai criteri e agli standard tecnici richiesti. In mezzo ci sarà da effettuare anche un altro passaggio chiave in Consiglio Comunale, ovvero la presentazione e il relativo voto sulla nuova convenzione fra l’Amministrazione Comunale e la Palermo FC. Ed è proprio il club rosanero ad essere impegnato in prima linea su un altro dei passaggi chiave dell’iter, ovvero il Piano di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE). Fase burocratica che precede la progettazione definitiva ed esecutiva.




