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Il progetto

Riqualificazione dello stadio Renzo Barbera, nominata struttura di supporto al Rup 

mercoledì 15 Aprile 2026
Stadio Renzo Barbera, Palermo

Completato un nuovo passaggio burocratico nell’ambito del progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera. Il Comune di Palermo ha autorizzato la nomina della struttura di supporto al Responsabile Unico del Procedimento (abbreviato Rup). Ad affiancare l’ingegnere Francesco Trapani saranno i colleghi Marisa Santa Bellomo, Edoardo Intravaia e Fabio Granata; gli architetti Giuseppina Liuzzo e Francesco La Cerva; i dirigenti Massimo Rizzuto, Ferdinando Ania, Francesco Di Liberti e Doriana Marino; nonchè gli amministrativi Fortunata Daniela Balistreri, Maria Grazia Di Blasi e Caterina Lautera. Una scelta che gli uffici del Comune di Palermo legano al “livello di complessità relativo alle attività connesse all’intervento“.

Riqualificazione dello stadio Renzo Barbera, le parti si muovono velocemente

Tutto procede speditamente. Tutto si muove velocemente. A differenza di quanto avvenuto lo scorso anno con la bozza di convenzione sull’impianto di viale del Fante. Delibera rimasta impantanata a causa dei vulnus segnalati dagli uffici del Comune di Palermo. Il 23 dicembre 2025, la Palermo FC ha presentato il cosiddetto Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP). Il primo passaggio del nuovo corso burocratico per rilanciare le ambizioni della struttura calcistica del capoluogo siciliano. Un atto di 167 pagine nel quale venivano descritti, per sommi capi, obiettivi e linee guida dei futuri lavori. Il tutto attraverso la proposta di quattro alternative progettuali. Il 13 gennaio 2026, il Comune di Palermo ha provveduto ad aprire la conferenza di servizi preliminare, chiusa positivamente due mesi dopo (il 16 marzo) con l’ok alla quarta versione proposta da Popolous. Studio d’architettura internazionale incaricato di stilare i primi rendering.

Il coinvolgimento della Regione Siciliana

Un progetto corposo richiede il coinvolgimento di più attori istituzionali. Fatto ricordato a fine marzo anche dal ministro dello Sport Andrea Abodi. L’esponente del Governo Meloni, in visita qualche settimana fa nel capoluogo siciliano, ha auspicato una sinergia fra tutti gli attori istituzionali coinvolti nell’intervento. Regione Siciliana compresa. Fatto che si è concretizzato qualche giorno dopo, ovvero il 7 aprile. A Palazzo d’Orleans infatti, il governatore Renato Schifani e il sindaco Roberto Lagalla hanno siglato l’intesa sul progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera. Costo complessivo dell’operazione circa 300 milioni di euro, finanziati attraverso la formula del partenariato pubblico-privato. Una manovra scelta sia perchè garantisce tempi d’esecuzione più rapidi, sia perchè permette una riduzione dei costi pubblici. Il 50%+1 degli investimenti infatti sarà a carico della Palermo FC. La quota restante sarà garantita invece da Comune di Palermo, Regione Siciliana e Governo Nazionale.

I prossimi passaggi in vista di Euro 2032

Tutto in vista della candidatura italiana ad Euro 2032. L’evento calcistico più importante a livello continentale per il quale, ad inizio aprile, Massimo Sessa è entrato nell’esercizio delle sue funzioni di commissario nazionale. Secondo l’attuale schema proposto alla UEFA, il Bel Paese dovrebbe fare ticket con la Turchia. Cinque stadi per ciascuno. Al momento però, l’Italia sembra essere indietro rispetto alle scadenze imposte dalle parti di Nyon. Tutti devono correre. Palermo compresa. Entro metà maggio bisognerà presentare il quadro dei finanziamenti alla conferenza di servizi decisoria, mentre entro il prossimo 31 luglio il progetto dovrà essere trasmesso alla UEFA. Ente che provvederà a verificarne la conformità ai criteri e agli standard tecnici richiesti. In mezzo ci sarà da effettuare anche un altro passaggio chiave in Consiglio Comunale, ovvero la presentazione e il relativo voto sulla nuova convenzione fra l’Amministrazione Comunale e la Palermo FC. Un atto che, per sua natura, dovrà essere ultradecennale. Ciò per coprire i costi e garantire una gestione dedicata al City Group, holding del club rosanero.

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