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Obiettivo: chiudere tutto entro giugno 2031

Lo stadio Renzo Barbera che verrà, quattro alternative progettuali sul tavolo

lunedì 2 Febbraio 2026
Rendering dello stadio Renzo Barbera - Foto Fb Giulia Argiroffi
Rendering dello stadio Renzo Barbera a cura di Popolous

Inizia a concretizzarsi il futuro aspetto dello stadio Renzo Barbera di Palermo. In questi giorni, dalle parti del Comune, si è iniziato a dibattere su come potrebbe cambiare la struttura di viale del Fante in base alle indicazioni fornite da Popolous. Studio di architettura specializzato nella progettazione di impianti sportivi, scelto dalla società rosanero per trovare il giusto compromesso sul restyling da cui dipenderà, con ogni probabilità, la partecipazione del capoluogo siciliano a Euro 2032. Un evento sportivo dai requisiti stringenti (sono oltre 130 le milestones imposte dalla UEFA), dall’impatto economico monstre per le città ospitanti (6,8 miliardi di euro) e che potrebbe costituire un’occasione di rilancio imperdibile per la casa delle aquile siciliane.

In tal senso, circa un mese fa, Popolous ha ufficializzato il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP). Passaggio chiave in vista del più concreto piano di fattibilità tecnico economica (PFTE), di cui una prima bozza dovrebbe arrivare in tarda primavera, così come anticipato dal sindaco Roberto Lagalla in un’intervista rilasciata a Natale alla nostra redazione. L’atto si compone di 167 pagine divise su sei sezioni. Al suo interno, vengono analizzati non solo gli aspetti prettamente sportivi, ma anche e soprattutto l’impatto dell’intervento sul tessuto urbano (con particolare riferimento al trasporto pubblico locale), sul patrimonio naturale circostante e sulla necessità di adeguare la struttura alle politiche green europee.

Quattro soluzioni progettuali, in una ci sarebbe l’Ippodromo

Il percorso di avvicinamento alla ristrutturazione dello stadio Renzo Barbera sarà una marcia a tappe forzate. In tal senso, il tempo è una risorsa. Fattore di cui si è tenuto conto nella scelta dell’alternativa progettuale migliore. Sarebbero quattro quelle presentate da Popolous. Tre di queste si concentrano sull’area attualmente occupata dall’impianto calcistico, mentre una comprenderebbe anche il coinvolgimento di alcuni spazi dell’Ippodromo. Soluzione, quest’ultima, accantonata per il momento a causa dei sopracitati tempi compressi e dall’assenza della struttura ippica dall’attuale convenzione. Non è escluso però che se ne possa riparlare in futuro. Magari una volta completato il percorso verso Euro 2032.

Il progetto più quotato

Relativamente alle altre tre possibilità sul tavolo, due sarebbero assimilabili ad una cosiddetta “soluzione zero“. Opzione che sarebbe “poco gradita” dai proponenti e che prevederebbe il mantenimento dell’attuale conformazione dello stadio Renzo Barbera, con interventi di manutenzione strutturali poco invasivi. Quella su cui punta lo studio Popolous sarebbe invece la terza soluzione. Uno scenario in cui verrebbe data grande importanza al restyling della parte antistante dello stadio Renzo Barbera, attraverso percorsi paesaggistici integrati, una piazza urbana dedicata ai tifosi, un parco giochi e un’area sosta con relative sedute.

Rendering dello stadio Renzo Barbera a cura di Popolous

Ovviamente, come sopra ricordato, bisognerà rispettare tutti i dettami della UEFA sul fronte impiantistico. A cominciare dalla realizzazione di una nuova copertura a servizio di tutti i posti a sedere, passando poi per l’eliminazione delle vetrate divisorie e per la creazione di accessi che permettano la fruizione dei nuovi spazi esterni nei giorni in cui non ci saranno partite del Palermo in casa. Inoltre, sarebbe prevista la creazione di spazi commerciali, rendendo la struttura funzionale 365 giorni all’anno. Anche nell’ottica di ospitare eventi extracalcistici, come ad esempio concerti. Insomma, un impianto al passo con gli standard europei.

Fra i dettagli extracalcistici interessanti figurerebbero inoltre il miglioramento dell’efficienza energetica dell’impianto, l’integrazione di fonti energetiche rinnovabili, l’introduzione di superfici permeabili necessari a gestire i nuovi flussi meteoricici ma soprattutto la mitigazione dei fenomeni di isola di calore. Un aspetto chiave, quest’ultimo, in una città baciata dal sole per buona parte dell’anno ed abituata a dover sostenere temperature percepite aggravate dall’umidità.

Urbanistica e Trasporto Pubblico Locale

Il documento, inoltre, si muoverebbe di pari passo con gli attuali assi programmatici disponibili sotto il profilo urbanistico. Da un lato c’è il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Il documento è stato integrato a giugno 2024 da una delibera proposta dall’assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta. Oltre dalla fermata del passante ferroviario “De Gasperi”, inaugurata a luglio 2024, l’area dello stadio Renzo Barbera sarà servita in futuro da due linee del tram: la tratta A2, che collegherà l’area di via Croce Rossa al centro città, e la tratta E1, che interconnetterà la zona di viale del Fante alla Stazione Francia.

Rendering dello stadio Renzo Barbera a cura di Popolous

Dall’altro ci sono le direttive del PUG (Piano Urbanistico Generale). Documento sul quale l’assessore Maurizio Carta ha avviato una serie di incontri con tutti gli stakeholders cittadini. L’obiettivo di Popolous, in tal senso, sarebbe quello di creare una sorta di polo integrato fra attività sportive, sociali ed ambientali. Un’area di intervento che coinvolgerà anche l’ex Pallone di Italia ’90. Struttura già inserita nella bozza della nuova convenzione fra Comune e Palermo Calcio, al momento accantonata in attesa delle integrazioni chieste dal ragioniere generale Bohuslav Basile. Una di queste era proprio il progetto del nuovo stadio Renzo Barbera.

Termine ultimo: giugno 2031

Ma quali saranno i tempi? Secondo quanto previsto dal documento, l’obiettivo è quello di iniziare i lavori entro gennaio 2027, chiudendo i cantieri entro e non oltre giugno 2031. Tempistiche in linea con quanto previsto dalla roadmap verso Euro 2032. Sotto questo aspetto, il Comune di Palermo attende notizie entro ottobre 2026, quando dovrebbe essere ufficializzato l’elenco delle città ospitanti.

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