Si è conclusa l’attività effusiva cominciata il 4 maggio scorso dall’area craterica Nord dello Stromboli. E’ quanto emerge dal monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, osservatorio Etneo, di Catania. Il campo lavico, dopo aver raggiunto la linea di costa il 5 maggio, a partire dal 6 maggio è stato caratterizzato dal lento decremento nel tasso di alimentazione.
Tale diminuzione ha determinato il graduale arretramento dei fronti lavici verso quote sempre più elevate.
Attualmente, il campo lavico è fermo ed in raffreddamento. Continua l’ordinaria attività stromboliana da entrambe le aree crateriche Nord e Centro-Sud e, ad intensità variabile, lo spattering dall’area craterica Nord.
Dal punto di vista sismico l’ampiezza media del tremore vulcanico si è stabilizzata poco sopra la soglia dei valori alti a partire dalle 10 di oggi.





