L’auspicio è che il ddl non trovi grossi ostacoli lungo il suo cammino in aula e la speranza sembra più che concreta, considerando gli interventi importanti previsti anche negli emendamenti aggiuntivi. Il disegno di legge stralcio proveniente dalla I Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Ignazio Abbate, e contente le norme ordinamentali escluse dall’ultima Finanziaria regionale, scalda i motori in vista del suo debutto a Sala d’Ercole. Il testo, che avrà come relatore lo stesso deputato democristiano, dopo il primo disco verde ottenuto ieri dovrà effettuare un passaggio, l’ultimo, in II Commissione Bilancio.
Dal caro carburante al personale nei Comuni
“Sono norme concordate con spirito costruttivo da maggioranza e opposizione. Arriverà in aula un pacchetto che è stato il più condiviso possibile, proprio per trovare meno problemi“. Così il presidente Ignazio Abbate ai microfoni de ilSicilia.it, raccontando lo sviluppo dei lavori nel corso della seduta.
Tutte le attenzioni si sono concentrate sul pacchetto, lievitato a 30 milioni, messo in piedi per contrastare il caro carburante. Nello specifico: 15 milioni per l’autotrasporto, 5 milioni per la pesca e 10 milioni per l’agricoltura. Quest’ultimo comparto, rispetto alla versione base del testo, ha visto aumentare di 5 milioni la propria dotazione economica. Una mano tesa verso le aziende agricole e richiesta da tutta la Commissione e condivisa anche dal governo regionale.
Ma non solo. Tra gli emendamenti aggiuntivi vi è anche un altro intervento di spesa. La proposta a prima firma del deputato della Democrazia Cristiana Ignazio Abbate e del capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza, prevede 1,5 milioni di euro per i Comuni che nella ripartizione dei 10 milioni di euro previsti dalla Finanziaria 2024 per l’incremento delle ore del personale stabilizzato, ma part-time ha visto esclusi 40 Comuni, che in tal modo potranno usufruire di queste risorse.
Gli altri emendamenti aggiuntivi sui banchi della Commissione
Non prevede ulteriori oneri finanziari, invece, un altro emendamento a prima firma del presidente della I Commissione, che prevede l’applicazione dell’articolo della legge di bilancio 2025 che introduce un incentivo per posticipare il pensionamento per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che maturano i requisiti per la pensione anticipate nel 2025, offrendo un’opzione per continuare a lavorare con benefici economici. Il vantaggio per i lavoratori dipendenti che, avendo maturato i requisiti per la pensione anticipata nel 2025, misura confermata anche nella legge successiva del 2026, scelgono di non ritirarsi dal lavoro è di rinunciare, percependo direttamente in busta paga, al versamento all’accredito contributivo della quota dei contributi a proprio carico. Il vantaggio per l’amministrazione, offrendo questo incentivo, in un momento particolarmente delicato di carenza di personale è di trattenere in servizio, fino al termine ordinamentale dei 67 anni di età, il personale più esperto che può anche svolgere la funzione di formatore dei nuovi assunti per effetti dei concorsi già banditi e di quelli in corso di pubblicazione.
Tra le novità anche: le disposizioni in materia di tutela delle donne vittime di violenza, le comunicazioni al Rpct nei provvedimenti di affidamento dei contratti pubblici regionali, le disposizioni per il lavoro agile a tutela dei dipendenti regionali con disabilità, le disposizioni in materia di lavori usuranti per il personale regionale, l’incompatibilità degli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo nelle Asp o nelle Aziende Ospedaliere con quella di sindaco o consigliere comunale, lo stop alle assunzioni fino al 31 dicembre 2027 per gli enti del Gruppo amministrazione pubblica o l’ok a 1,5 milioni di euro per l’incremento della dotazione oraria dei contratti di lavoro al fine di concorrere alla piena funzionalità dei servizi svolti dagli Enti locali siciliani.
Tra gli emendamenti aggiuntivi bocciati anche l’incremento del numero di assessori nelle giunte comunali o l’incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e assessore comunale nei Comuni con popolazione superiore a 5mila abitanti (CLICCA QUI).




