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Il tour

Taormina tra storia, natura e mare: cinque tappe da non perdere tra queste il Castello arabo-normanno

domenica 16 Agosto 2026
Castello di Taormina
Castello di Taormina

Il blu dello Ionio ai suoi piedi, l’Etna sullo sfondo e secoli di storia tra le sue strade rendono Taormina una cartolina a cielo aperto. Tra le mete più iconiche della Sicilia, è anche uno dei centri turistici di maggiore richiamo internazionale dell’Isola, grazie a un patrimonio che intreccia bellezze naturali, mare, arte e testimonianze del passato.

Ma cosa vedere a Taormina? Ecco cinque luoghi che raccontano la Perla dello Ionio.

IL CASTELLO DI TAORMINA

Il Castello Arabo-Normanno, Castello Saraceno o Castello di Monte Tauro, si erge maestoso a 397 metri di altezza, regalando un panorama unico a 360 gradi. Da qui lo sguardo abbraccia lo Stretto di Messina, il versante ionico, la valle dell’Alcantara, le pendici dell’Etna e, verso ovest, la città di Catania e i Monti Peloritani. Proprio per la sua posizione privilegiata è soprannominato anche “il Castello dei Quattro Panorami”.

Si raggiunge percorrendo una suggestiva scalinata panoramica scavata nella roccia che parte dalla chiesetta della Madonna della Rocca. La struttura, dalla caratteristica forma trapezoidale, conserva ancora le alte mura perimetrali, una torre di vedetta, una cisterna per l’acqua piovana, un corridoio sotterraneo utilizzato per le scorte e due grotte visitabili. Una scenografica scalinata a ventaglio conduce al mastio, la parte più alta del Castello.

L’ISOLA BELLA DI TAORMINA

Posizionata lungo la costa taorminese, l’Isola Bella è diventata il simbolo della città. Un luogo pittoresco e suggestivo. Taormina e Isola Bella si guardano da pochi chilometri di distanza: il paese in alto, appoggiato alla roccia, e la baia in basso, dove un isolotto coperto di verde resta a pochi metri dalla riva. Chi arriva qui dalla Sicilia orientale, o si ferma lungo la costa ionica, si trova di fronte a una combinazione abbastanza rara: un centro storico molto strutturato, una piccola riserva naturale subito sotto e un sistema di collegamenti che permette di passare dal corso principale alla spiaggia.

GOLE ALCANTARA

A circa 45 minuti da Taormina, la visita che non potete assolutamente perdere è senz’altro quella dedicata alle Gole Alcantara: un Canyon di roccia basaltica composto da lunghi costoni alti fino a 30 metri a forma di prisma, dove al suo interno scorrono le fredde acque del Fiume Alcantara.

Facilmente raggiungibili sia con i propri mezzi che con quelli pubblici, queste maestose gole offriranno ai vostri occhi scenari di straordinaria bellezza che meritano di essere vissuti intensamente attraverso delle attività ricreative che vengono svolte all’interno del canyon.

TEATRO ANTICO DI TAORMINA

Tra i monumenti più conosciuti della città vi è il Teatro Antico. Dalle gradinate più alte lo sguardo raggiunge l’Etna, il mar Ionio e, nelle giornate più limpide, la costa calabrese e Catania.

Con una cavea di circa 109 metri di diametro, è uno dei teatri antichi più grandi della Sicilia e dell’Africa. Il primo impianto risalirebbe circa al III-II secolo a.C., ma la struttura fu successivamente trasformata in epoca romana, alla quale si deve gran parte dell’aspetto visibile oggi.

Il teatro si trova proprio al centro di Taormina ed è facilmente raggiungibile a piedi.

Durante l’estate ospita inoltre spettacoli teatrali, concerti, eventi di danza e manifestazioni cinematografiche.

PALAZZO CORVAJA

A pochi passi da Porta Messina e da Corso Umberto si trova Palazzo Corvaja, uno degli edifici storici più rappresentativi di Taormina. Le sue origini risalgono all’XI secolo, in epoca araba, quando venne costruita la torre a pianta cubica che costituisce il nucleo più antico del complesso.

Tra il XIV e il XV secolo il palazzo fu ampliato, assumendo progressivamente l’aspetto attuale, nel quale elementi di matrice araba si intrecciano con influenze normanne, gotiche e catalane. Nel 1411 l’edificio ospitò anche il Parlamento siciliano.

In seguito passò alla famiglia Corvaja, che vi abitò fino alla Seconda Guerra Mondiale. Nel secondo dopoguerra, dopo un periodo di abbandono, il complesso fu sottoposto a lavori di restauro e recupero.

Situato anch’esso nel cuore della città, è facilmente raggiungibile a piedi.

 

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