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L'intervento

Trapani, inaugurati i nuovi spazi del Pronto soccorso del Sant’Antonio Abate: “Standard qualitativi per 150 mila utenti” CLICCA PER IL VIDEO

venerdì 29 Maggio 2026

Inaugurati i nuovi spazi del Pronto soccorso DEA di I livello dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il neo assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, la commissaria straordinaria dell’Asp di Trapani Sabrina Pulvirenti, il direttore del Pronto soccorso Giuseppe Parrino e numerose autorità istituzionali e sanitarie. L’intervento ha riguardato la nuova camera calda, la sala d’attesa del triage e l’area di osservazione breve intensiva, con l’obiettivo di rendere più efficiente il percorso di emergenza-urgenza e al tempo stesso migliorare l’accoglienza di pazienti e familiari.

“Quello di oggi è un segno tangibile di come la sanità può essere una sanità di buona levatura e soprattutto che va incontro alle esigenze dei cittadini”, ha dichiarato l’assessore Caruso. “Abbiamo realizzato un nuovo pronto soccorso che ha tutti gli standard qualitativi per rispondere a un’utenza di circa 150 mila utenti che fanno riferimento a questa struttura”. Nel suo intervento, il neo assessore regionale ha posto l’attenzione anche sul tema del personale sanitario e sull’emergenza legata alla carenza di operatori.

“Stiamo cercando di intervenire con numerosi avvisi per reclutare personale. Sappiamo quali sono le difficoltà, dalla carenza di professionisti all’attrattività che molte strutture del Nord e del privato esercitano sui lavoratori”, ha spiegato Caruso, sottolineando la necessità di “far sì che gli operatori, soprattutto quelli siciliani, possano non soltanto specializzarsi qua da noi, ma soprattutto investire la loro preparazione nei territori siciliani”. Al centro dell’inaugurazione anche il tema dell’umanizzazione delle cure.

La commissaria straordinaria Sabrina Pulvirenti ha evidenziato come il nuovo pronto soccorso sia stato pensato non soltanto dal punto di vista sanitario ma anche umano. “Abbiamo cercato di coniugare la malattia come sofferenza con un ambiente un pochino più rilassato. Anche lo spirito forse aiuta il corpo a guarire”, ha detto. Tra le novità illustrate dalla manager dell’Asp anche un sistema di aggiornamento in tempo reale per i familiari dei pazienti. Al momento dell’ingresso al pronto soccorso, il caregiver potrà lasciare un numero di telefono attraverso il quale riceverà comunicazioni sulle varie fasi del percorso sanitario del proprio familiare. Previsto inoltre un sistema di videochiamata tramite tablet tra pazienti e parenti. “Questo abbassa il livello di preoccupazione e di ansia delle famiglie che aspettano senza avere notizie”, ha spiegato Pulvirenti. “Per una persona anziana significa non sentirsi abbandonata”. La commissaria ha infine rivolto un appello ai cittadini affinché la struttura venga rispettata e preservata. “Il pronto soccorso è di tutti, non è della dottoressa Pulvirenti o dell’Asp di Trapani. È di ognuno di noi quando abbiamo bisogno di aiuto”.

Sull’importanza degli spazi rinnovati è intervenuto anche il direttore del Pronto soccorso Giuseppe Parrino, che ha parlato di un ambiente pensato per garantire non solo cure ma anche accoglienza. “Prendersi cura delle persone significa farlo a 360 gradi, ha dichiarato. Spazi confortevoli e tecnologicamente all’avanguardia consentiranno ai pazienti e ai loro familiari di vivere meglio momenti delicati e permetteranno anche agli operatori sanitari di lavorare in condizioni migliori”.

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