Condividi

‘Unlikely To Pay’, la nuova frontiera dei crediti insoluti: allerta per i clienti e per i lavoratori bancari

lunedì 8 Luglio 2019

Le Banche utilizzano come sempre degli acronimi e non a caso, ovviamente per rendere meno comprensibile agli utenti cosa realmente realizzano, e di tanta trasparenza i clienti tanto quanto i lavoratori bancari  hanno davvero bisogno.

Non se ne parla ancora, ma sentiremo ben presto della bomba UTP, altro acronimo che sta per ‘Unlikely To Pay’, è un termine che si riferisce alle inadempienze probabili su mutui e prestiti da parte dei debitori  insolventi nei confronti delle banche, un business di €80 miliardi per le banche italiane che rischia di esplodere alla pari dei tanto decantati NPL (Non Perfoming Loans), i crediti inesigibili, in quanto proprio come già accaduto per i crediti inesigibili, si sta verificando analoga circostanza in quanto grandi istituti bancari al fine di un  pornto realizzo e per esigenze di bilancio, per adesso  citiamo in primis Banca Intesa San  Paolo che fa sempre da apripista nel mondo bancario, ha ceduto recentemente  un pacchetto UTP.

Per far comprendere la delicatezza sociale del fenomeno sul tema degli UTP, sono accorse sia la BCE (Banca Centrale Europea) che la Bankitalia, con l’obiettivo di perseguire una corretta gestione di tali crediti, soprattutto per evitare che gli UTP stessi diventino NPL, il rischio a tale punto è evidente, non diventano crediti deteriorati ma vengono ceduti, di conseguenza rischiamo di produrre una nuova macelleria sociale, infatti la banca ha interesse nel cedere gli UTP per evitare di avere in bilancio un numero troppo alto di crediti complicati, mentre la terza parte, in qualità di investitore, compra con l’obiettivo di guadagnare con il recupero del credito da parte del debitore che sta nel mezzo di una tempesta, lo stesso infatti si impatterà con sistemi di recupero da parte di tali società esterne talvolta poco ortodosse nelle procedure, con tempi di rientro insostenibili  e realizzo del credito vantato anche a condizioni variate in corso d’opera, non ci appare come una buona opportunità per i clienti, ecco perché la situazione macro dei crediti insoluti e deteriorati all’interno delle banche italiane, deve essere costantemente monitorata dalle forze sociali a tutela dei livelli occupazionali e delle giuste garanzie per gli utenti, in particolare del Sud Italia, sotto torchio costante per vie delle condizioni reddituali al di sotto della media nazionale e per l’altissima percentuale di disoccupazione, ricordiamoci  inoltre che la vertenza sindacale ancora in corso  di DoBank adesso DoValue,  ne è un esempio devastante, una pericolosa deriva che va fermamente respinta”.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Lotta alle dipendenze, Vicari (SOS Genitori): “Le droghe spezzano i legami. La rete della società civile li ricostruisce” CLICCA PER IL VIDEO

IlSicilia.it intervista Olga Vicari di SOS Genitori: il crack distrugge famiglie, ma una rete di supporto può salvarle. “I genitori sono soli, servono aiuto e prevenzione”.

BarSicilia

Bar Sicilia, Dario Daidone sulle prossime elezioni provinciali: “Un sistema che ha delle criticità. La sanità? Un assetto da riorganizzare” CLICCA PER IL VIDEO

Il presidente della Commissione Bilancio dell’Ars Dario Daidone fa il punto sull’attività parlamentare portata avanti dai deputati di Palazzo dei Normanni.

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.