La lunga notte delle vampe di San Giuseppe ha lasciato dietro di sè una scia di incendi e violenza. A trasformarsi in un campo di battaglia sono state, in particolare, le strade del quartiere Zen 2. Fra ieri sera e questa notte infatti, i residenti della zona hanno vissuto ore di paura. Il rosso ha colorato il cielo. Il fumo ha invaso le strade del quartiere. Scenari non da quinta città d’Italia, ma quasi da zona bellica.
Cassonetti in fiamme, auto bruciate ed intere porzioni di verde infestante trasformate in focaiolo. Mega “vampe” in cui veniva buttato di tutto, anche materiale esplosivo. Le fiammate, immortalate da numerosi video, hanno raggiunto diversi metri di altezza. Sul posto sono arrivati gli agenti delle forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa, supportati da diversi mezzi. Tuttavia, neanche questo è stato sufficiente a frenare del tutto il vandalismo e l’inciviltà.
Notte di violenza allo Zen a causa delle vampe di San Giuseppe
I malviventi, quasi tutti giovani a volto coperto, hanno causato danni in buona parte del quartiere. Fiamme segnalate per diverse ore in via Primo Carnera, a pochi passi dalla villetta progettata da Renzo Piano e dal campetto Andrea Parisi. Roghi anche all’interno della famosa piazza dello Zen. Spazio che attende ormai da anni l’avvio dei lavori di riqualificazione. A finire in mezzo alle fiamme sono stati, principalmente, pezzi di legname e rifiuti. E’ andata decisamente peggio in via Costante Girardengo, nel cuore del quartiere popolare. Qui infatti la mano dell’uomo ha devastato anche alcune auto parcheggiate sul posto. Dall’area in questione, inoltre, sono state avvertite diverse esplosioni.
I vigili del fuoco: “80 interventi, agguato subito da 5 pompieri”
Anche nel resto della città, la notte ha portato dietro di sé una lunga scia di roghi. A dare la dimensione del fenomeno delle vampe di San Giuseppe a Palermo è stato il comando locale dei vigili del fuoco. Più di 80 interventi quelli eseguiti nelle ultime 24. Di questi, oltre 40 erano proprio delle vampe. “Durante alcuni di questi interventi – si legge in una nota -, che sono sempre stati eseguiti in collaborazione con le forze dell’ordine, le squadre hanno subito sassaiole o lanci di bottiglie, che hanno arrecato danni ai mezzi e delle forze dell’ordine. In un intervento, inoltre, 5 unità hanno subito un vero e proprio agguato, ed stato necessario il loro trasporto al pronto soccorso. Fortunatamente, il personale è stato già dimesso con la prognosi di un giorno“.
Cusimano: “Si applichi allo Zen il modello Caivano”
Un quadro devastante che ha potuto constatare con i propri occhi il consigliere della VII Circoscrizione Ferdinando Cusimano. L’esponente di Forza Italia, ieri, ha effettuato un sopralluogo fra le vie del quartiere Zen 2, identificando una chiara matrice rispetto a quanto è accaduto in queste ore. “Questi eventi che si sono verificati allo Zen non sono altro che una sfida alle istituzioni e allo Stato. Tralasciando gli ultimi fatti di cronaca, questo quartiere è letteralmente abbandonato a se stesso. Quanto è stato fatto in questi mesi, non basta per mostrare vicinanza alla gente che vuole cambiare. Questo quartiere è un ghetto, chiuso su se stesso. La politica, in questi anni, non è riuscita a dialogare con queste persone. Serve un intervento deciso. Serve un commissario, sul modello Caivano, capace di investire creando strutture e rilanciando socialmente e culturalmente questa area di città“.
Incendi in città iniziati già nel primo pomeriggio
I roghi, a dire il vero, erano iniziati nel primo pomeriggio. Sparsi in vari quartieri della città. A rendere più difficile la vita ai vandali ci hanno pensato le forze dell’ordine, con presidi fissi in tutte le aree calde della città. Fatto che segue alle operazioni preventive condotte nei giorni scorsi della Questura di Palermo in collaborazione con la polizia municipale, le stesse forze dell’ordine e il personale di Rap.
Sono stati segnalati incendi nei pressi dell’ospedale Civico, in via Carmelo Lazzaro, e nel campetto da calcio di via Collegio di Maria, a Borgo Vecchio. Non sono mancati i tafferugli. Problemi nei pressi di via Colonna Rotta. Qui alcuni giovani hanno dato alle fiamme diversi sacchi di rifiuti. Sul posto è giunto un ingente gruppo di agenti della polizia di stato, verso i quali sono state lanciate alcune bottiglie. Intemperanze di lieve entità anche in via dell’Allodola, in zona Guadagna.
Fiamme anche a piazza Magione. A finire vittima dei vandali una povera palma posizionata nell’area verde. Problemi anche in via Gaetano Calandra, dove si è registrato un incendio appiccato ad alcuni mobili presenti all’interno di un’area recintata. La vampa di maggiore entità ha interessato la spiaggia dell’Arenella. Luogo nel quale alcuni giovani hanno dato fuoco ad una grossa pila di legname posizionata sulla sabbia.





