Nuova fase nell’iter burocratico per la riqualificazione di via Roma, a Palermo. La Giunta Comunale guidata dal sindaco Roberto Lagalla ha approvato, lo scorso 6 febbraio, il progetto di fattibilità tecnico-economica (abbreviato PFTE) relativo all’intervento che mira a riorganizzare la mobilità all’interno della principale arteria del centro città. Si tratta del secondo di quattro passaggi amministrativi in vista del bando per assegnare i lavori, la cui emanazione è prevista al momento nella seconda metà del 2026.
A portare avanti il documento è stato lo studio Volo E. and C. Srl. Società incaricata dal Comune di Palermo a dicembre 2024, immediatamente dopo l’approvazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione. Esattamente un anno dopo, a dicembre 2025, è stato approvato lo studio di fattibilità, venuto fuori dal lavoro della conferenza di servizi. Sede nella quale sono incominciati ad emergere anche i primi rendering, già svelati dalla redazione de ilSicilia.it. Costo dell’operazione preventivato circa 1,4 milioni. Risorse già a disposizione, grazie ad un capitolo di spesa presente nell’avanzo vincolato 2024 approvato dal Consiglio Comunale.
Il nuovo volto di via Roma, cosa prevede il piano di fattibilità tecnico-economica
Il piano di fattibilità tecnico-economica si compone di 45 elaborati. Atti che non analizzano soltanto il restyling di via Roma, ma anche di diverse arterie limitrofe. Come ad esempio piazza Due Palme o piazza San Domenico. La proposta inoltre recepisce “le previsioni degli strumenti urbanistici e alcune delle più interessanti proposte in tema di “mobilità dolce” (es. attraversamenti pedonali e ciclo-pedonali) avanzate da associazioni di categoria“. Fra queste figurano la realizzazione di due ciclovie monodirezionali, nonchè l’istituzione di una “zona 30”. Fatto reso necessario dall’alto numero di incidenti occorsi in via Roma. Sinistri stradali che collocano la suddetta arteria al terzo posto in questa speciale e poco confortante classifica.
Il progetto mira inoltre a trasformare via Roma “in un asse urbano capace di supportare la mobilità attiva, favorire la coesione sociale e incentivare la frequentazione dei luoghi pubblici“. A tal proposito, sono previsti interventi di manutenzione stradale e sui marciapiedi, il miglioramento della visibilità degli attraversamenti pedonali e la sistemazione di pavimentazione, arredo urbano e vegetazione. Adesso, lo studio incaricato proseguirà l’iter con la progettazione definitiva e la relativa progettazione esecutiva. Passaggi che, una volta conclusi, daranno vita al bando per l’affidamento dei lavori. Appuntamento che, secondo l’attuale cronoprogramma, è previsto per la seconda metà del 2026.





