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La partnership fra Comune e Regione

Svelato il masterplan sullo Zen di Palermo: 51 milioni investiti su 21 progetti CLICCA PER IL VIDEO

lunedì 20 Aprile 2026

Roberto Lagalla lo ha voluto chiarire fin da subito: “non si tratta di un libro dei sogni“. E’ questo il principio fondante del masterplan per il quartiere Zen di Palermo. Un piano d’azione presentato questo pomeriggio presso la parrocchia di San Filippo Neri, al termine di una seduta di Giunta straordinaria tenuta proprio all’interno della struttura sacra della VII Circoscrizione. Saranno ventuno i progetti seguiti dalla cabina di regia, con un investimento di oltre 51 milioni di euro. Risorse reperite fra fondi comunali e regionali.

I dettagli del masterplan sullo Zen di Palermo

Un incontro con la cittadinanza e i giornalisti al quale erano presenti, oltre al primo cittadino, il presidente della Regione Renato Schifani e l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò. A rappresentare la Giunta invece una serie di assessori comunali: da Salvatore Orlando a Pietro Alongi, da Maurizio Carta ad Alessandro Anello. L’obiettivo del programma voluto dal Comune di Palermo è quello di creare i presupposti di una più ampia strategia di rigenerazione che integra infrastrutture, servizi, istruzione, inclusione sociale e sicurezza, con una visione sistemica orientata a trasformare il quartiere in un modello di cittadinanza attiva e sviluppo sostenibile.

Ventuno interventi complessivi

Roberto Lagalla, Alessandro Aricò, Renato Schifani e padre Giannalia
Roberto Lagalla, Alessandro Aricò, Renato Schifani e padre Giannalia

Sono ventuno, complessivamente, le aree oggetto d’intervento inserite nel masterplan sul quartiere Zen di Palermo. Alcuni di questi erano stati svelati già qualche settimana fa dalla redazione de ilSicilia.it. Fra queste figurano la scuola Sciascia (materna, elementare e il plesso De Gobbis), la scuola materna via Patti, l’asilo nido via Sandro Pertini, l’asilo nido via Besta, l’asilo nido viale Lanza di Scalea, la piazza Primo Carnera (piazza dello Zen, importo da 4 milioni di euro), il murale digitale luminoso, il Baglio Mercadante, il playground “sport illumina” piazza Gino Zappa, il Palazzetto dello Sport, il campo sportivo Andrea Parisi (250.000 euro), il campo sportivo ICS Sciascia e strada comunale via De Gobbis, l’impianto sportivo baseball (meglio conosciuto come Diamante), il completamento della Cittadella dello Sport, il Velodromo Paolo Borsellino, la piscina di Fondo Raffo, la tratta E2 del sistema tram, manutenzione strade e marciapiedi (finanziata con fondi ex Gescal per 1,5 milioni di euro), nonchè l’efficientamento impianti di illuminazione pubblica.

Lagalla: “Mettiamo in rete opere pubbliche, servizi e progetti sociali”

Questo piano non è la somma di interventi isolati, ma un disegno organico che trae spunto dall’analisi del contesto e mette in rete opere pubbliche, servizi e progetti sociali – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla -. Parliamo di 21 opere strategiche per un valore complessivo superiore ai 50 milioni di euro, pensate per incidere in maniera strutturale sulla qualità della vita del quartiere. Accanto agli interventi di rigenerazione urbana e infrastrutturale, abbiamo previsto azioni concrete per rafforzare l’istruzione, la socialità e le opportunità per i giovani, anche attraverso lo sport. Di tutto questo, ringrazio tutti gli assessorati e la Direzione generale che sta coordinando le attività“.

Schifani: “Saldatura fra istituzioni chiave nel dare risposte”

La saldatura fra le istituzioni riesce a dare risposte – ha sottolineato il presidente della Regione Renato Schifani -. Dobbiamo fare squadra e sistema, stanziando risorse pubbliche essenziali e strategiche su determinati territori. Ciò permetterà di risanarli, con buona pace dei deliquenti che si terranno così lontani da queste aree“.

Sulla stessa linea l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò. “Il fiore all’occhiello su tutti è il progetto di riqualificazione di piazza Primo Carnera. Diventerà il simbolo della rinascita delle periferie della Sicilia. Si è parlato poco di un’installazione che sarà un museo a cielo aperto. Lo Zen, rispetto ai progetti dell’Amministrazione Comunale, diventerà fra i quartieri più vivibili della città”.

Le voci dal territorio

Soddisfazione arriva anche dai territori, come sottolineato dal presidente della VII Circoscrizione Giuseppe Fiore. “Questo progetto rappresenta un’opportunità fondamentale per risollevare le sorti di un quartiere rimasto per molto tempo ai margini della società e per portare nuova linfa, nuovi servizi e contrastare le forme di criminalità che si annidano all’interno di esso. Il tutto in una visione moderna che valorizzi il territorio e la gente che lo abita“.

Prese di posizione anche dal mondo delle opposizioni. Mariangela Di Gangi, esponente del PD, invita gli attori istituzionali a concretizzare gli impegni presi oggi. “Rispetto al masterplan presentato da Lagalla, rileviamo che si tratta di interventi già noti, ma ci auguriamo che questa presentazione solenne allo Zen si traduca in una chiara assunzione di responsabilità e renda questi interventi realmente prioritari per la giunta guidata da Roberto Lagalla. Lo Zen ha bisogno di essere una priorità costante, non solo quando finisce al centro della cronaca. Vigileremo quindi, come abbiamo sempre fatto dentro e fuori le istituzioni, perché questo accada”.

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