Il quartiere Zen di Palermo. Una periferia. Anzi, la periferia del capoluogo siciliano. Un’area della città nella quale, purtroppo, si sono susseguiti una serie di episodi di illegalità e degrado. Dal Comune, già da tempo, è arrivato un messaggio chiaro: bisogna cambiare passo. Ma come? Da Palazzo delle Aquile è stata annunciata la definizione di un masterplan. Documento nel quale i tecnici dell’Amministrazione racchiuderanno tutti i progetti e gli interventi previsti sul quartiere popolare della VII Circoscrizione. L’obiettivo è quello di dare una nuova immagine a quest’area della città, passando da un’idea di rigenerazione urbana che possa diventare volano di rilancio e crescita sociale.
Lo Zen fra voglia di rinascita ed episodi di degrado
Nel quartiere c’è un’anima che vuole cambiare, che crede nella possibilità di crescere i propri figli in un’ambiente più salubre. E, perchè no, più bello. Per farlo però, bisognerà estirpare prima i fenomeni di illegalità e di degrado radicati nel quartiere. L’ultimo, soltanto in ordine cronologico, ha riguardato quanto successo durante la notte fra il 18 e il 19 marzo con le vampe di San Giuseppe. Qualcuno la chiama tradizione. Una “festa”, mezza pagana mezza cristiana, che rappresenta una sorta di buon auspicio per la primavera che si accinge ad arrivare.
Purtroppo però la tradizione si trasforma spesso in altro. Come accaduto in via Primo Carnera. Come successo in via Costante Girardengo. Roghi appiccati a cassonetti, aree verdi e persino a delle auto parcheggiate davanti ad alcune abitazioni. Scene di guerriglia lontane dall’idea di legalità e che hanno lasciato solo devastazione. Episodi che si uniscono agli altri problemi giornalieri del quartiere: dai continui abbandoni di rifiuti al fenomeno dei furti d’auto, passando per le occupazioni abusive degli immobili.
Roberto Lagalla annuncia un masterplan per lo Zen
Un quadro socialmente drammatico che, in qualche maniera, bisognerà provare ad invertire. Ma come? Il Comune di Palermo ha provato a racchiudere i suoi progetti in un masterplan. Tradotto dall’inglese all’italiano, un libro mastro. Documento che sarà presentato nel dettaglio nelle prossime settimane ma che il sindaco Roberto Lagalla ha annunciato durante il suo intervento di ieri nel Consiglio della VII Circoscrizione.

“Il documento racchiude in sè molto di più della liberazione delle case – ha dichiarato -. L’attenzione è rivolta, soprattutto, a chi compie azioni sociali sul territorio“. A proposito di futuro, il primo cittadino ha annunciato ai consiglieri della VII Circoscrizione che lunedì vi sarà “la creazione di un tavolo di monitoraggio composto dai tecnici e dai dirigenti delle società Partecipate. L’obiettivo sarà quello di accorpare tutte le richieste provenienti dai territori per dare una maggiore celerità di risposta“.
Gli interventi previsti: le prime indiscrezioni
In merito al pacchetto di interventi previsto dal masterplan, bisognerà attendere la conferenza stampa per avere dettagli più specifici. Tuttavia qualcosa è filtrato dal discorso del sindaco Roberto Lagalla. Fra i primi interventi annunciati c’è quello della manutenzione stradale. Operazioni che verranno finanziate attraverso i cosiddetti fondi ex Gescal e che vedranno un investimento da circa 1,5 milioni di euro. Un pacchetto di lavori che racchiuderà anche il progetto di riqualificzione di Baglio Mercadante. Una di quelle aree tornata in auge anche all’interno dell’ultimo piano triennale delle opere pubbliche.
Molto passerà dalla lotta agli sporcaccioni. A tal proposito, sarà prevista l’installazione di un sistema di video-sorveglianza necessaria a combattere il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, in particolare derivante dalla cosiddetta “migrazione“. Ovvero il trasferimento di spazzatura dalle aree in cui già esiste la raccolta differenziata verso aree, come lo Zen, in cui ci sono ancora i vecchi contenitori.
Altro capitolo riguarda gli interventi di rigenerazione urbana. Fra questi spicca quello che punta a riqualificare la piazza del quartiere Zen. Un’area posta alle spalle della chiesa di San Filippo Neri e a pochi passi dallo spazio urbano progettato da Renzo Piano. A settembre 2025, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la variante urbanistica con la quale sono state apportate le modifiche necessarie a consentire l’esproprio delle particelle catastali coinvolte nel progetto. Stanziamento previsto da circa 4 milioni di euro.
Gli impianti sportivi: piscina di Fondo Raffo pronta entro aprile
C’è poi un ampio capitolo dedicato agli spazi di socialità e agli impianti sportivi. Elementi chiave per togliere i ragazzi dalla strada. Sempre nell’area della piazza dello Zen infatti, sarà realizzato l’intervento di riqualificazione del campetto “Andrea Parisi”. I lavori sono stati aggiudicati a dicembre 2025 per un importo di 250.000 euro. Sempre sullo stesso tema, il primo cittadino ha annunciato la creazione di un playground, probabilmente dalle parti della scuola Sciascia, sul modello di quanto è stato realizzato a Caivano. Ci sono poi interventi collaterali quali la riqualificazione di due strutture limitrofe al quartiere, come il Diamante e il Palazzetto dello Sport.
La novità più a breve termine però riguarderà la piscina in corso di realizzare a Fondo Raffo. Secondo quanto annunciato dal sindaco Roberto Lagalla infatti, la stessa dovrebbe essere inaugurata entro aprile. A confermare questa ipotesi è, ai microfoni de ilSicilia.it, l’assessore allo Sport Alessandro Anello. “Abbiamo ricevuto disponibilità da parte dei responsabili della piscina di Fondo Raffo. Entro il mese di aprile saranno conclusi i lavori. La piscina sarà messa a disposizione della città“.



