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Gli arazzi “concettuali” di Paolo Roberto D’Alia in mostra a Palermo

martedì 13 Novembre 2018
Paolo Roberto D'Alia

Si inaugurerà venerdì 16 novembre 2018, alle ore 19 nella Galleria Dom Art Space di piazza Meli 1 a Palermo, la mostra “Bandiere del mio stato d’animo”, personale dell’artista , a cura di Francesco Piazza.

Dopo un periodo di studio e di sperimentazione su nuove soluzioni compositive e tecniche di tessitura, D’Alia torna ad esporre nella sua città con una mostra evento. 12 “arazzi” che rappresentano altrettanti paesaggi dell’anima, come lui stesso li definisce. Opere in cui egli infonde tutta la sua forza espressiva e simbolica, proprio come delle bandiere.

Scrive il curatore della mostra Francesco Piazza nel testo che accompagna la mostra “Paolo Roberto D’Alia delimita il proprio angolo di cielo attraverso le bandiere che danno il titolo a questo progetto, concettualmente vicine a quella funzione comunicativa e di appartenenza che comunemente assolvono. Egli usa un escamotage romantico per ribattezzare le sue opere, traendo spunto proprio da questa funzione simbolica che trasforma un semplice tessuto in elemento segnico vibrante e riversando nella complessità della trama e dell’ordito il suo pensiero e i suoi sentimenti. Così come il trascorrere e lo svilupparsi dell’esistenza umana, densa di passaggi complessi, casuali e allo stesso modo dirimenti nelle scelte che ognuno di noi è portato a compiere, le sue opere vivono di accostamenti e sovrapposizioni, non sempre lineari e definiti in cui la apparente irregolarità della composizione rispecchia fedelmente l’indeterminatezza della vita e l’impossibilità di conoscerne gli sviluppi futuri”.

D’Alia non è nuovo a progetti in cui l’aspetto concettuale è principio fondante ed elemento da cui si dipana una produzione di lavori che racchiudono sempre valenze sociali, mai slegate al momento storico attuale in cui egli si muove e vive.

Scrive ancora Piazza “La poetica di D’Alia si spinge verso la ricerca di un significante altro, mai mero decorativismo; egli elabora, sovrappone, maltratta a volte, i suoi tessuti quasi a voler dare ad essi quella struttura corposa di materia vivente e pulsante con la quale costruire una storia. Le sue opere infatti raccontano una cronologia di eventi. Una stratigrafia emozionale e materica, realizzata attraverso esperimenti, lavorazioni anche inusuali, indagini che fanno dell’artista anche un chimico e un ricercatore. … Un intimità pudica che vibra nelle trame dei suoi tessuti. Il tutto intriso di amore e passione”.

La mostra avrà una durata di soli tre giorni proprio per intensificare e impreziosire, in un arco temporale limitato, il rapporto tra artista e pubblico. Durante il weekend i visitatori potranno confrontarsi con l’artista, documentarsi sui processi di lavorazione di questi arazzi concettuali, scoprirne la meticolosità dell’esecuzione e la qualità dei materiali.

La mostra ha i seguenti orari venerdì 16, ore 19, sabato e domenica dalle 18 alle 20.

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