Il Ponte sullo Stretto è una delle priorità del governo Meloni ed anche il territorio deve essere pronto ad essere protagonista. L’argomento è stato affrontato in Commissione consiliare, alla presenza degli ordini professionali e dei sindacati. La posizione della Cisl è da tempo a favore del Ponte, soprattutto in chiave rilancio occupazionale e sviluppo.
«La velocità e la concretezza con cui il Governo sta portando avanti il ripristino dell’iter per la realizzazione del Ponte sullo Stretto impone di sedersi ad un tavolo e programmare tutti i passaggi fondamentali per il territorio», hanno evidenziato il segretario generale della CISL Messina, Antonino Alibrandi e il segretario provinciale della Filca Cisl Messina Nino Botta, che aprono il tema della formazione dei lavoratori del territorio.
“Se è vero che si partirà con i lavori – hanno spiegato – tra qualche anno è essenziale la formazione degli operai perché, come già abbiamo visto per alcuni grandi cantieri, oggi non riusciamo a trovare personale specializzato”.
Formazione e specializzazione sono le parole d’ordine del sindacato che ritiene indispensabile aprire il confronto con tutte le organizzazioni datoriale e dei lavoratori. “Qualche anno fa – ricordano – si calcolava che per i lavori della costruzione del ponte, tra Calabria e Sicilia, dovevano essere formate circa 8.000 unità. Non è una cosa semplice, veloce, facile. Il tempo stringe e sia la Regione Sicilia che la Regione Calabria devono reperire i fondi per poi utilizzarli per la formazione. Occorre capire quanti lavoratori serviranno e soprattutto per quali profili sarà necessario lavorare sulla formazione. Per questo serve sinergia tra aziende, organizzazioni sindacali ed enti bilaterali. La formazione non può essere solo di natura tecnica ma dovrà essere anche e soprattutto per la sicurezza dei lavoratori stessi. Lavorare su una mega opera così strategica e fondamentale non sarà facile e le pubbliche amministrazioni dovranno cercare di accelerare al massimo i tempi per formare i lavoratori”.