Velocizzare e ridurre i tempi per il rilascio delle autorizzazioni ambientali. Con questo obiettivo la giunta regionale, convocata per il pomeriggio a Palazzo d’Orleans, dal presidente della Regione Renato Schifani, è pronta a dare il via libera alla modifica dell’articolazione e dell’organizzazione della Commissione tecnica specialistica (Cts), prevedendo quattro sottocommissioni anziché tre.

Lo schema di decreto, tra i punti all’ordine del giorno, su proposta dell’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino, arriva ad una settimana dall’approvazione del ddl “Interventi urgenti per fronteggiare i danni causati da eventi meteo avversi dei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026”, che ha ottenuto il disco verde all’unanimità di Sala d’Ercole, nel corso della seduta di martedì scorso (CLICCA QUI). La misura, contenuta all’interno del testo che prevede un pacchetto di aiuti da oltre 40 milioni di euro, è stata aggiunta al testo durante l’esame in II Commissione Bilancio, presieduta da Dario Daidone, su proposta del governo regionale, sottoforma di emendamento governativo, che per l’appunto demandava alla deliberazione della giunta la disciplina delle competenze e del funzionamento della quattro commissione. Al termine dei lavori d’aula, l’assessore Savarino si era detta soddisfatta degli interventi adottati, promettendo nuove azioni in tema di autorizzazioni ambientali: “Il prossimo passo sarà quello di chiedere al governo nazionale deroghe per dimezzare i tempi delle autorizzazioni ambientali indispensabili alla ricostruzione e alle opere di mitigazione a tutela delle coste siciliane, attiverò una specifica sottocommissione dedicata in Cts proprio per accelerare al massimo le procedure“.
Ma cosa cambierà?
La creazione di una nuova sottocommissione si rende così necessaria alla luce della crescente complessità delle istruttorie e dell’incremento dei procedimenti sottoposti alla Commissione, che impongono un livello sempre più elevato di specializzazione e di attenzione su ambiti di particolare rilevanza, come l’erosione costiera, i Pudm e il dissesto idrogeologico. Un’ulteriore sottocommissione consentirebbe una più efficace distribuzione dei carichi di lavoro, una maggiore qualità dell’approfondimento tecnico e una razionalizzazione dei procedimenti, con conseguente riduzione dei tempo di espletamento delle istruttorie, anche alla luce dei recenti eventi atmosferici estremi che hanno interessato il territorio siciliano e che hanno evidenziato la necessità di un rafforzamento dell’azione preventiva e valutativa. L’intervento non comporterà nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, limitandosi ad una diversa articolazione organizzativa della Cts nell’ambito delle risorse umane già previste.




