Nuovo tassello nel percorso per la privatizzazione di Gesap. L’Assemblea dei Soci dell’azienda che gestisce l’aeroporto Falcone-Borsellino ha conferito mandato al proprio CdA per pubblicare il bando con il quale verrà scelto un advisor. Figura che sarà chiamato a definire il valore delle azioni della Partecipata, guidandola così verso la scelta dei futuri investitori. Il conferimento dell’incarico segue al via libera, concesso con il voto favorevole al Dup, da parte dal Consiglio Metropolitano di Palermo. Ente che detiene le quote di maggioranza relativa, ovvero il 41,2%.
Parte l’iter per la privatizzazione dell’aeroporto Falcone-Borsellino
Secondo quanto prevede la deliberazione dell’Assemblea dei Soci, Gesap potrà procedere alla pubblicazione del bando di gara per la scelta dell’advisor. Fatto che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, mentre i termini per presentare le domande si dovrebbero chiudere nel giro di un mese. Si tratta della prima fase dell’iter burocratico verso la privatizzazione. Una marcia a tappe forzate illustrata mercoledì a Palazzo Comitini dall’amministratore delegato Gianfranco Battisti, subentrato nel ruolo qualche mese fa a Vito Riggio, e dal presidente Salvatore Burrafato. Scelta gestionale figlia della necessità di investire 250 milioni nei prossimi dieci anni, di individuare quelli che sono stati definiti come “investitori resilienti” (ovvero di lungo corso), nonché di snellire le procedure burocratiche per adattarsi alle esigenze del mercato.
Le fasi del processo, poca scelta per il Comune di Palermo
Una volta scelto l’advisor, lo stesso sarà chiamato ad una fase di valutazione del valore delle azioni. Ciò sulla base anche del prossimo piano industriale che verrà redatto da gesap. Dopodichè, si valuteranno le modalità di ingresso sul mercato e la tipologia di investitori da ricercare. Operazione dopo la quale si entrerà nella fase calda della privatizzazione. Elemento a cui servirà il propedeutico assenso da parte della Città Metropolitana e del Comune di Palermo.
Per quest’ultimo ente però, tale valutazione sarà vincolata a quanto previsto nel piano di riequilibrio, così come aggiornato nel 2023. Fra le misure dell’accordo con lo Stato infatti è prevista la vendita delle quote azionarie possedute da Palazzo delle Aquile fino ad un valore massimo di 26 milioni di euro. Una previsione che, stante così le cose, lascia pochi spazi di manovra al Consiglio Comunale.
Lagalla, la Golden Share e il futuro di Gesap
Sarà prevista però una sorta di clausola di salvaguardia, ovvero una Golden Share in capo ai soggetti pubblici dentetori delle quote. Elemento descritto durante la seduta di Consiglio Metropolitano dai vertici di Gesap. Soddisfatto del risultato raggiunto il sindaco Roberto Lagalla. “È un’opportunità per attrarre investitori di rilievo e per dare nuovo impulso all’economia territoriale, migliorando servizi e collegamenti per cittadini, turisti e imprese – commenta -. L’operazione non riguarda soltanto una questione societaria, ma rappresenta un tassello fondamentale per il futuro infrastrutturale del territorio, rafforzando la funzione di Palermo come hub internazionale e contribuendo allo sviluppo economico e turistico dell’area“.




