Sala d’Ercole resta paralizzata. Due sedute d’aula post Pasqua e zero attività svolta. Non poteva andare peggio la prima metà dell’anno a Palazzo dei Normanni. Ad aprile inoltrato il countdown delle leggi approvato è ancora fermo al palo. Un dato sostanziale che non è passato inosservato tra i banchi d’aula vuoti, occupati, principalmente, dai soli deputati di opposizione.
La seduta di oggi, presieduta dal vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola, è così durata una manciata di minuti, imbottita dagli interventi infuocati dei presenti. Saltano così i punti all’ordine del giorno, tra questi lo stralcio proveniente della VI Commissione Salute, presieduta da Pippo Laccoto, contenente le norme ordinamentali escluse dall’ultima Finanziaria regionale. Il ddl è slittato alla prossima settimana, così come l’atteso emendamento sugli ex lavoratori Almaviva, già al centro delle attività parlamentari durante i lavori in II e in V Commissione, presiedute rispettivamente da Dario Daidone e Fabrizio Ferrara (CLICCA QUI).
Motivo del rinvio è l’assenza dell’assessore alla Salute Daniela Faraoni a causa di impegni istituzionali, per discutere a Roma della rete ospedaliera. La mancata presenza dell’esponente della giunta Schifani ha così annullato non solo il regolare svolgimento dei lavori a Sala d’Ercole, ma anche nelle Commissioni. L’assessore era infatti attesa in Commissione Bilancio, dove avrebbe dovuto presentare una documentazione aggiuntiva relativamente all’emendamento già citato e legato alla vertenza Almaviva, ma anche in Commissione Salute, dove all’ordine del giorno fioccavano anche le criticità gestionali dell’A.O. “Papardo” di Messina e l’audizione sulle problematiche relative all’iter autorizzativo e dei finanziamenti per il nuovo ospedale di Siracusa.
A puntare il dito contro il governo regionale il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera, il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri e il capogruppo del Partito Democratico Michele Catanzaro che si è detto imbarazzato ad “intervenire in un’aula semivuota: mancano i deputati di maggioranza, manca il governo, il centrodestra è in uno stato di coma“. Per l’esponente di Sud chiama Nord Giuseppe Lombardo “i lavori devono proseguire. Convochiamo una capigruppo con i presenti e andiamo avanti“.
Un blocco delle attività parlamentari non riconducibile solo all’assessore Faraoni, ma che ha investito totalmente Palazzo dei Normanni. Un esempio? La mancata riunione della Commissione verifica dei poteri, con l’affidamento “temporaneo delle funzioni di deputato regionale supplente a seguito della sospensione di diritto dell’onorevole Michele Mancuso dalla carica di deputato regionale” in calendario. Un aspetto sollevato dal deputato del gruppo misto Gianfranco Micciché: “Sono imbarazzato. Ho l’impressione che si sia deciso di mollare. La politica è finita. C’è da fare una riflessione, un’analisi seria. Il problema non è il governo che non fa leggi o non si presenta in aula. Anche il Parlamento non ha fatto niente. Il problema è la politica che sembra abbia mollato. Oltre alla Finanziaria non c’è altro. Stiamo toccando il fondo. Non voglio dare responsabilità specifiche. Non credo sia possibile fare ancora un altro anno così. Quello di oggi è un segnale terribile“.
Nel caos spunta anche una novità. Il vicepresidente Di Paola ha esposto all’aula una nota del presidente della Regione Renato Schifani che ha affidato la delega ai rapporti con il Parlamento all’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, in sostituzione dunque del vicepresidente e assessore all’Agricoltura Luca Sammartino. Proprio Aricò, in virtù del nuovo incarico, ha teso una mano verso l’opposizione dichiarandosi disponibile ad esprimere il parere sugli emendamenti, nonostante la loro natura di carattere puramente tecnica: “Ho parlato con l’assessore Faraoni e ritiene che gli articoli dall’1 al 4 possono essere approvati. Martedì prossimo l’assessore ha già annullato tutti gli impegni“. Un tentativo portato avanti anche dal presidente della VI Commissione Pippo Laccoto: “Queste norme sono di iniziativa parlamentare, derivanti dalla Finanziaria. Votiamo l’articolo 1 e sospendiamo“.
Subito all’attacco il capogruppo del PD Michele Catanzaro: “Il governo si assuma le sue responsabilità e non le getti sulle opposizioni“. Il vicepresidente Di Paola ha così deciso di dare un segnale esprimendo la “volontà della presidenza di voler procede con i lavori” mettendo in votazione il passaggio agli articoli e rinviando a martedì prossimo. Poco prima di chiudere la seduta la deputata di Forza Italia Luisa Lantieri ha rincarato la dose: “Oggi è accaduto qualcosa di strano. La minoranza ha dato solidarietà alle leggi della maggioranza. In merito alla legge sull’endometriosi la maggioranza aveva promesso più di cinque mesi fa di approvarla e l’aula risponde con l’assenza della maggioranza. E’ vergognoso. La dobbiamo finire. Il presidente Schifani venga in aula e richiami tutti in aula“.




