Buone notizie per la provincia aretusea. Dopo settimane infuocate, dettate dai malumori dei continui rinvii, in VI Commissione Salute il clima torna ad essere più sereno.
Tra i tanti punti all’ordine del giorno, la Commissione presieduta da Pippo Laccoto ha acceso i riflettori sulle problematiche relative all’iter autorizzativo e dei finanziamenti per il nuovo ospedale di Siracusa, che avevano subito un brusco rallentamento. A richiedere l’audizione il deputato del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro, che nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme, pronto ad avviare una serie di sit-in ai piedi dell’ospedale Umberto I: “Direi che hanno avuto tutto il tempo per capire, una volta per tutte, se questo governo regionale vuole o non vuole dotare la provincia di Siracusa di un nuovo ospedale. L’attuale Umberto I, ricordo alla politica palermitana, risale al 1958. Mi pare pertanto che si sia perso già troppo tempo. Chi è che non lo vuole? La sanità delle province vicine, che ha preso l’abitudine di speculare approfittando della debolezza strutturale del sistema sanitario aretuseo, si metta l’anima in pace. Il nuovo ospedale di Siracusa deve essere realizzato subito e deve essere un Dea di II livello. Non esistono alternative o compromessi al ribasso“.
Presenti anche il vicesindaco di Siracusa Edy Bandiera, il sindaco di Priolo Gargallo Giuseppe Gianni, il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Gioacchino Iraci e il commissario straordinario per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa Guido Monteforte Specchi. Le parole dell’assessore regionale Daniela Faraoni hanno rassicurato tutti, dalla maggioranza all’opposizione. In ballo, infatti, ci sono circa 372 milioni di euro che arriveranno in Sicilia a breve. Si attende l’ok da Roma, che potrebbe giungere nel giro di pochissime settimane. Un passo decisivo che permetterebbe di avviare procedure concrete e mandare in gara i lavori per l’esecuzione. Il tempo stringe, ma una luce all’orizzonte appare ormai vicina.
Si tratta di un investimento rilevante, sostenuto in larga parte da fondi statali nell’ambito dell’edilizia sanitaria (ex art. 20), con una quota residuale a carico della Regione. Nello specifico circa 400 milioni di euro, sostenuto per circa il 95% da risorse statali e per il restante 5% dalla Regione, a seguito di una variazione intervenuta proprio da parte della Regione. In termini concreti, oltre 350 milioni sono garantiti dallo Stato e circa 20 milioni dalla Regione. La speranza, ribadita dai presenti, compresa l’assessore Faraoni, e che il nuovo ospedale possa essere realizzato rapidamente con l’obiettivo di offrire ai cittadini non solo di Siracusa, ma di tutta la provincia di una struttura moderna, efficiente e all’altezza delle esigenze del territorio.



