Si è svolto oggi presso l’Assessorato regionale della Salute, l’incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Fials in merito “alla gravissima situazione riguardante la Karol Strutture Sanitarie S.p.A., gestore della RSA di Villabate, della CTA Stagno, Karol Lab e della Casa di Cura Cosentino”.
L’iniziativa si è tenuta contestualmente al sit-in dei lavoratori che come rappresentato nel corso del confronto non percepiscono le retribuzioni dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2026, vantando crediti arretrati relativi ai mesi di aprile e maggio 2023. “Gli stessi dipendenti risulterebbero titolari di verbali di conciliazione non rispettati e subirebbero ritardi sistematici nei pagamenti sin dal 2023″.
“Si tratta di una situazione che ha assunto carattere strutturale e che – si legge nella nota – oltre a determinare un grave pregiudizio economico e sociale, rischia concretamente di incidere sulla continuità e sulla qualità dei servizi sanitari erogati in regime di accreditamento con il Servizio sanitario regionale”.
Elemento di particolare rilievo emerso nel corso dell’incontro, anche alla presenza di un dirigente dell’Asp di Palermo, è stata la conferma della regolarità dei pagamenti effettuati dall’Azienda Sanitaria Provinciale in favore della Karol Strutture Sanitarie S.p.A., anche con riferimento all’anno 2026. È stato altresì rappresentato che le uniche somme ancora da liquidare riguardano le fatture relative ai mesi di febbraio e marzo 2026 per la CTA e la fattura relativa al mese di febbraio 2026 per la Casa di Cura Cosentino, per le quali è stato riferito un pagamento in via di definizione a breve. Tale circostanza conferma la sostanziale regolarità dei flussi finanziari pubblici e rende ancora più grave e ingiustificato il mancato pagamento delle retribuzioni ai lavoratori, imponendo un accertamento puntuale sulle responsabilità gestionali interne alla società.
“Le nostre organizzazioni Sindacali – concludono i dirigenti sindacali Michele Morello (Cgil), Rosario Lo Piccolo (Cisl), Alfredo Orofino (Uil-fpl), Antonino Ruvolo (Fials) firmatari della missiva – hanno richiesto l’attivazione di ogni strumento utile a tutela dei lavoratori, richiamando i principi di tutela del lavoroLe ribadendo che non è più tollerabile che a fronte di risorse pubbliche regolarmente erogate, i lavoratori continuino a non percepire le retribuzioni. La vertenza proseguirà con determinazione su tutti i piani, sindacale, istituzionale e legale, fino al pieno riconoscimento dei diritti dei lavoratori”.





